“Garibaldi”. 8 marzo “Una scuola dalle parte delle bambine”

“La scuola di oggi, nonostante i ripetuti richiami normativi e gli avvertimenti  degli studi pedagogico-sociali, continua ad essere declinata secondo una  connotazione  prevalentemente  maschile. Maschile è il modello antropologico di riferimento, maschile è il punto di vista storico – linguistico – filosofico dei saperi trasmessi.

E questo mentre l’Europa della condizione umana reclama nuove opportunità educative per la costruzione della cittadinanza nel nostro tempo. “ Ieri era uguale chi era identico, oggi è uguale chi è differente”. La competizione globale, la nuova cultura del lavoro, le nuove tecnologie, la riorganizzazione dello stato sociale impongono essenziali priorità. La persona  è misura di tutte le cose, le risorse umane sono il motore della crescita, il capitale immateriale è la strategia per il futuro. Essere uomo, essere donna diventano allora categorie preziose di pensiero differente per condividere un nuovo progetto di futuro, una nuova cultura della persona, a partire dalla differenza di genere”.

Lo dichiara Gabriella Bruccoleri, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi” di Agrigento.

“Per consentire ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze una maggiore consapevolezza sulla  possibilità di essere cittadino e cittadina del mondo, pienamente artefice della propria vita  – prosegue Gabriella Bruccoleri – abbiamo deciso di organizzare un pomeriggio di incontro e riflessione sul  tema “ Una scuola dalle parte delle bambine: per una didattica della differenza”

Gli alunni e le alunne  presenteranno gli esiti delle loro ricerche e le loro richieste per un mondo più giusto e solidale, mentre la danza e la musica, la partecipazione dei docenti , degli specialisti,  di autorità,   delle famiglie potrà affermare in modo sinergico e condiviso  la richiesta  del diritto alle pari opportunità, al protagonismo sociale, alla differenza e al rafforzamento dell’identità”.