Legambiente: “Per chi e per cosa è stato attaccato Truglio?”

claudia_casa“I cittadini dei Comuni hanno il sacrosanto diritto di sapere sull’altare di chi o di che cosa si è deciso, da parte di Zambuto e di D’Orsi, di attaccare pesantemente e del tutto ingiustificatamente un professionista che – come emerge dalla lettura degli stralci del dossier di Truglio diffusi dalla stampa – stava lavorando per portare l’Ato GE.S.A. Ag 2 ai livelli dell’Ato TP2, che proprio ieri, a Palermo, ha visto quattro suoi Comuni – Salaparuta, Poggioreale, Gibellina e Santa Ninfa – piazzarsi nelle prime cinque posizioni della classifica dei Comuni Ricicloni 2009 di Legambiente, con percentuali comprese tra il 50,81% ed il 60,76% di raccolta differenziata”.

Lo dichiara Claudia Casa, responsabile del circolo Rabat di Legambiente di Agrigento.

“Adesso, anche questa speranza di futuro e di civiltà per la nostra terra è stata praticamente azzerata – prosegue Casa – con le dimissioni di Truglio auspicate apertamente da D’Orsi e sostanzialmente avallate dalle pesanti dichiarazioni di Zambuto contro il capace manager mazzarese se ne vola via tutta la buona volontà manifestata in questi mesi da tanti cittadini-utenti di sposare le ragioni della differenziata “spinta”, cioè dei rifiuti domestici distinti per materia e conferiti separatamente presso i centri zonali di raccolta, ad Agrigento come a Raffadali, a Cammarata come a San Giovanni Gemini.

Conosciamo – per averne parlato più volte con lo stesso Truglio – quelle che erano le migliorie che sarebbero state apportate via via a questo essenziale sistema di conferimento dei rifiuti. Sappiamo, per esempio, che nella città di Agrigento, nel corso del 2010, gli attuali CZR sarebbero stati implementati come numero ma soprattutto trasformati in “isole ecologiche assistite”, con la presenza diuturna sul posto degli operai addetti allo svuotamento dei cassonetti. Sappiamo che in tutti i Comuni di piccoli dimensioni, sempre nel 2010, sarebbe stata avviata la raccolta porta-a-porta e che in quelli più grandi, come la stessa Agrigento, questo sistema virtuoso avrebbe cominciato a riguardare i popolosi quartieri periferici.

Chi si occuperà, adesso, di portare a compimento queste azioni? A chi pensano di affidare questo compito D’Orsi e Zambuto e soprattutto: come pensano di far funzionare la società d’ambito senza incorrere negli errori delle pessime gestioni che hanno preceduto la breve era-Truglio? A quale santo si voteranno per dare ai cittadini un servizio “ottimale” ad un costo equo?

Ma qui non vogliamo stigmatizzare solo il comportamento di D’Orsi e Zambuto perché, a fronte del loro attacco, altrettanto negativamente ci colpisce l’assoluto silenzio – fatta salva qualche eccezione – da parte degli altri sindaci: possibile che nessuno abbia nulla da dire pubblicamente non già a Truglio (che, peraltro, deve essere solo ringraziato per il tanto fatto in appena 6 mesi!!!) ma ai propri cittadini su questa ennesima brutta pagina scritta dalla politica agrigentina su una tematica – quella dei rifiuti – che da sempre avvelena il nostro ambiente ma soprattutto produce “inquinamento” sociale, culturale ed economico nella nostra realtà?

È più che lecito pretendere da loro un sussulto di dignità e di orgoglio ed una presa di distanze da chi, con protervia e prepotenza, ha giocato alla gente agrigentina questo bruttissimo tiro, perché è chiaro che mentre loro se la prendono ingiustamente con qualcuno (cioè, con Truglio) il risultato è che noi (i cittadini) come al solito ce la prendiamo … Cristicchi docet!” conclude Claudia Casa.