Agrigento, Antonio Russello e “La Grande Sete”

Si terrà, venerdì 5 marzo alle ore 17:00  presso il Museo Archeologico di Agrigento, il convegno di studi “Antonio Russello e LA GRANDE SETE”.

L’iniziativa è promossa dal Centro Studi Antonio Russello e dal Comune di Favara, con il patrocinio della Città capoluogo, della Provincia Regionale di Agrigento e dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali.

Ne “La Grande sete”, lo scrittore favarese , adombra  la drammatica vicenda del commissario Tandoj, assassinato il 30maggio 1960.

Al centro del romanzo vi è una suggestiva Agrigento, avvolta ancora dal latifondismo mafioso degli anni ’50.

Con tale iniziativa, che rappresenta il battesimo del neo Centro Studi, si vuole rendere omaggio ad un grande scrittore del novecento, scoperto da Elio Vittorini, che gli fece pubblicare, per i tipi della Mondadori  – nel 1960 – “La luna si mangia i morti”.

Un’altra importante opera “Giangiacomo e Giambattista” (che molti critici ritengono il capolavoro di Russello), pubblicata nel 1969 dalla Casa Editrice Flaccovio, è stata finalista nel 1970 al Premio Campiello, assieme ai romanzi di Moravia, Cassola, Gadda e Soldati.

Il convegno prevede il saluto delle autorità locali e del direttore del Museo, un intervento del presidente del Centro, Rosario Manganella, e del Sindaco di Favara, Domenico Russello. Le relazioni saranno svolte dall’assessore alla cultura del Comune di Castelfranco Veneto (dove insegnò e morì lo scrittore),  dal prof. Rino Sorce, dal figlio del Nostro, Alessandro Russello, presidente onorario del Centro che porta il nome del padre e dal direttore del Centro stesso, Gaspare Agnello. Il coordinamento e le letture sono curate da Giusy Carreca; i momenti musicali dal maestro Edoardo Savatteri.