Non possiamo perdere anche il Teatro nella Valle

pendolinoIn danno di questa martoriata terra purtroppo continuano ad essere prese decisioni che piuttosto che sollevare la città minano alle fondamenta le ultime opportunità di farla sopravvivere in un mercato che va avanti e che non concede nessuno sconto.

Da 40 anni si parla di collegamenti veloci per far rientrare Agrigento nei circuiti della mobilità civile, da oltre 30 anni si parla di aeroporto e di ipotesi di sviluppo connesso ma nel 2010 ancora ciò rappresenta un miraggio da elemosinare e mentre rimaniamo in attesa della realizzazione di tali importanti infrastrutture assistiamo alla cancellazione dei treni di lunga percorrenza che collegavano la nostra città al Nord.

Come se non bastasse in questi giorni, dopo un decennio di onorata attività, si apprende dalla stampa che il Teatro della Valle – posto nella Piana San Gregorio – non potrà più essere operativo perchè il Piano del Parco ne escluderebbe la presenza.

Se ciò dovesse effettivamente realizzarsi la nostra città perderebbe uno degli ultimi baluardi culturali, frutto di investimenti privati, che animano il territorio e tutti gli operatori della Filiera Turistica subirebbero una ulteriore batosta legata alla mancata presenza di quegli appassionati che amano viaggiare unendo l’aspetto culturale a quello ludico-ricreativo.

Si rifletta sul fatto che in 10 anni sono state decine di migliaia le persone, tra artisti – manovalanza e spettatori, che hanno soggiornato ad Agrigento, grazie agli eventi realizzati nel Teatro Valle dei Templi, senza trascurare che gli eventi hanno certamente rappresentato un valore aggiunto all’offerta turistica agrigentina mediamente assente nel panorama dell’offerta regionale e nazionale.

Non possiamo permetterci il lusso di rinunciare al valore aggiunto di un evento da realizzare nella cornice della Valle dei Templi poiché saremo immediatamente cancellati e annientati dai nostri competitors regionali che invece continuano a proporre intere stagioni concertistiche e/o teatrali all’interno del Teatro Antico di Taormina, di Siracusa e di Segesta.

Si provi ad immaginare, per esempio, la Stagione dell’Arena di Verona realizzata nello stadio di Verona e non nella naturale sede dell’ARENA, oppure a TAORMINA ARTE collocata fuori dal Teatro di Taormina o ancora alle TRAGEDIE GRECHE non realizzate all’interno del Teatro Greco di Siracusa.

E’ troppo ovvio immaginare che la fortuna e il successo di tali manifestazioni, che ormai vivono da decenni, è strettamente legata ai siti ove tali eventi si realizzano che ne amplificano la notorietà, il valore e l’impatto emotivo.

Nel mondo i siti archeologici e museali cominciano, da qualche anno, ad aprirsi trasformandosi in location naturali di grandi eventi ed Agrigento, in questo contesto, si è adeguatamente inserita quasi anticipando i tempi e riuscendo a posizionarsi discretamente nel panorama dell’offerta turistica regionale.

Purtroppo molto spesso il valore delle nostre cose da noi inadeguatamente valutate risultano poi apprezzate ed esaltate da chi non vive nella nostra città. Riflettiamo, infatti, sul fatto che non sarà stato certamente per caso che l’incontro di chiusura della visita di Giovanni Paolo II ad Agrigento, in Mondo visione, è stato realizzato in quel sito ove peraltro sono stati realizzati altri importantissimi eventi.

Ora si decide di rinunciare al Turismo degli Eventi chiudendo il Parco ad una importante parte dello sviluppo economico cui il territorio deve poter contare. Ci pare una decisione che si posiziona fuori dalle attuali logiche di maggior fruizione cui tutti i più importanti siti si sono orientati.

Come si può pensare, quindi, di rimanere in silenzio con una tale nuova e penalizzante situazione che riporterebbe la nostra città fuori da ogni ipotesi di circuito culturale degli eventi?

La presenza del Teatro, con la naturale scenografia della Valle dei Templi, risulta assolutamente irrinunciabile e quindi rivolgiamo alla Direzione del Parco un appello finalizzato alla realizzazione, in continuità, della struttura del Teatro Valle dei Templi nel naturale sito della Piana San Gregorio magari ponendo adeguate prescrizioni da rispettare per la realizzazione della struttura al fine di ristabilirne le condizioni di piena operatività.

Noi conosciamo la sensibilità del Consiglio e della Direzione dell’Ente Parco Valle dei Templi ai quali intanto, nelle more dell’approvazione definitiva del PRG del Parco da parte dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, chiediamo

  • di prorogare la Concessione per il 2010 al fine di scongiurare il probabile crollo delle presenze turistiche in occasione della stagione estiva
  • di rivalutare la propria posizione in ragione del fatto che la Valle deve rappresentare un valore aggiunto all’offerta territoriale che con essa deve collegarsi e che da essa deve essere sostenuta tra le miriadi di proposte di eventi Italiani e Siciliani tutti operati all’interno di siti archeologici e monumentali di grande interesse.

Il Presidente del CDA Gaetano Pendolino