Sinergia tra scuola e professioni, firmato protocollo tra Foderà e Architetti

DSC_4650È stato stipulato questa mattina, tra l’Istituto Statale Commerciale e per Geometri “Foderà – Brunelleschi” di Agrigento e l’Ordine Professionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Agrigento, rappresentati rispettivamente dalla preside Patrizia Pilato e dall’Architetto Rino La Mendola, un protocollo d’intesa che consentirà ai giovani studenti del Brunelleschi di essere coinvolti in attività formative e di partecipazione alla vita del territorio.

“Sigliamo questo protocollo in un’ottica di collaborazione con gli ordini professionali di Agrigento per implementare nei giovani l’acquisizione di quelle competenze professionali che la stessa riforma dell’istruzione tecnica oggi a gran voce ci chiede”, dice la preside Patrizia Pilato. “L’ottica ormai dell’impianto scolastico è quella di passare dal sapere al saper fare prosegue la presideQuindi quale migliore occasione per i nostri ragazzi, soprattutto per quelli delle classi terminali, di avere l’opportunità di frequentare gli studi professionali, di partecipare ad iniziative portate avanti con gli ordini professionali sul territorio stesso. Noi siamo una scuola al servizio del territorio e quindi una scuola che vuole essere protagonista anche in quelle che sono le vicende del territorio. Siccome in questi giorni anche l’attualità ci richiama a questo tipo di interventi, l’avere queste collaborazioni con gli ordini professionali per i nostri ragazzi rappresenta un’occasione di inserimento in quella che è la dialettica locale per la risoluzione di problemi che riguardano la città.

Stage presso gli studi, visite nei cantieri, rilievi nel centro storico e ora, con la sigla del protocollo, anche interventi nel campo della protezione civile”.

DSC_4644“Il protocollo d’intesa ha lo scopo di attivare una sinergia tra scuola e professione – dice Rino La Mendola – offrendo agli studenti l’opportunità di avvicinarsi al mondo del lavoro e di conoscere gli sbocchi professionali dei percorsi formativi universitari. Per questo terremo una serie di incontri in primavera tra architetti e studenti che potranno anche partecipare a degli stage presso gli studi professionali di architettura. Durante questi stage ci sarà la possibilità di promuovere presso i giovani  una nuova cultura di gestione del territorio al fine di evitare che in futuro possano verificarsi casi simili a quelli di Favara, a Giampilieri o della Calabria”.