Le elezioni a Ribera, viste dalla satira

riso195E mentre arriva la notizia ufficiale che a Ribera si voterà il 30 e 31 maggio per le elezioni amministrative, il direttore responsabile di “Ribera città del riso”, Totò Castelli, nell’ultimo numero del suo foglio satirico, cerca di spiegare cosa sta accadendo tra i partiti per la scelta del prossimo primo cittadino riberese. Castelli celebra i 10 anni di “serio divertimento” con cui ha diretto il suo giornale, che ha saputo versare ironico inchiostro su lentezze, distorsioni, carenze e limiti dell’attività amministrativa. Ne ha un po’ per tutti il direttore, non lesina critiche rivolte sia al penultimo, Peppe Cortese, che all’ultimo Sindaco “sfiduciato” della città di Ribera, Nino Scaturro, “il quale non è riuscito a sfogliare del tutto quel libro di cui voleva voltare le pagine”.

A tre mesi dalla fatidica data delle elezioni, i pirandelliani “giochi della parti”, o meglio dei partiti sono stati avviati. In pratica, se la “maionese” non dovesse montare nel cartello unitario che si sta cercando di mettere in campo, con i vari Udc, Pdl, Pd, Mpa e Alleanza per Ribera, neo formazione politica, a cercare di occupare il posto di primo cittadino potrebbe essere nientemeno che il deputato nazionale Giuseppe Ruvolo.

In evidenza anche la Borsa valori sui movimenti possibili dei candidati sindaco. C’è chi è in crescita e c’è chi è in calo e ……chi stabile. Tra gli “stabili” anche il direttore di “Città del riso”, definito da qualche parte il “sindaco con la chitarra”: suonerà davvero?