Aeroporto, D’Orsi incontra Capodicasa e Di Benedetto

dorsi_capodicasaIl presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, prosegue la sua “solitaria” battaglia (in termini politici) per ottenere l’autorizzazione a realizzare l’aeroporto di Piano Romano.

Mentre in prossimità della tenda sistemata in Piazzale Aldo Moro prosegue la raccolta di firme, ne sarebbero state raccolte circa 12mila in città, mentre altri punti di raccolta sono stati organizzati in altri comuni, come Licata e Palma di Montechiaro, D’Orsi ha ricevuto questa mattina gli onorevoli Capodicasa e Di Benedetto che hanno voluto conoscere dalla viva voce del Presidente le sue richieste non nascondendo alcuni dubbi sulla fattività dell’opera.

“In un mese con una conferenza di servizi tra Regione, Provincia e Comuni, potremmo passare alla seconda fase, quella esecutiva, a prescindere dalle autorizzazioni del ministero” ha detto D’Orsi.

Per fare ciò è necessaria la volontà del Governo Regionale di sostenerlo da un punto di vista economico.

Oltre i 30 milioni già stanziati, secondo D’Orsi, alla Regione l’aeroporto di Agrigento graverebbe non più di uno-due milioni di euro l’anno per la gestione.
A fronte  di quanto sostenuto da Capodicasa, secondo il quale ne servirebbero non meno di 4-5, D’Orsi ha replicato garantendo uno sforzo della Provincia di Agrigento, risparmiando 1,4 milioni di euro dall’Università (alla quale si continuerebbero a garantire i 700 mila stabiliti per Statuto), 1,1 milioni di euro dal “Toscanini” che da quest’anno diventa ente autonomo, e potendo contare sull’aiuto di diverse compagnie aeree.

“Le risorse pubbliche per gestirlo ci sono, fermo restando che molti privati sono interessati alla struttura” ha detto D’Orsi. “Air Malta è disponibile a sottoscrivere un protocollo d’intesa con la Provincia assumendosi la responsabilità della gestione dell’aeroporto.

In questo momento di fibrillazione, anche una compagnia turca ed una spagnola si sono fatte avanti”.

Capodicasa sottolinea come, secondo Riggio il flusso di traffico principale, sarebbe concentrato su Catania e Palermo.

“I dubbi di Riggio sui flussi di traffico dello scalo agrigentino, erano gli stessi espressi per Trapani”, ribatte prontamente D’Orsi. “Trapani – prosegue – è letteralmente esploso grazie agli accordi con Ryanair, con oltre un milione e duecento mila passeggeri l’anno. Lo stesso Riggio è rimasto esterrefatto. Come si può pensare di aprire una farmacia e pensare di avere 10-15 clienti? Nemmeno fosse un profeta. Mi pare assurdo che ciò non possa ripetersi anche per Agrigento visti anche i contatti con Malta e Tunisia”.

Di Benedetto rappresenta che alcuni dubbi sono dati dalla capacità di trasporto degli aerei che potrebbero atterrare.

“La pista – replica D’Orsi – permetterebbe l’atterraggio di ATR 70 con capacità di 80 passeggeri a volo. Non vogliamo diventare come Fiumicino. Poi – aggiunge D’Orsi rivolgendosi a Capodicasa – l’aeroporto di Foggia ha un traffico di 22mila passeggeri l’anno, Viterbo, a 50 chilometri da Fiumicino, ha il suo aeroporto”.

Sulla quanto espresso in un documento dalla commissione trasporti della Camera D’Orsi precisa: “Il documento è pesante quando parla di oneri a carico dello Stato, non posso credere che noi non abbiamo un deputato che presenti un emendamento dove si dica che rinunciamo agli aiuti dello Stato. Tutti gli scogli sono stati superati – prosegue il presidente della Provincia – qui si tratta di avere la volontà politica di farlo, e questa volontà deve essere quella dei governanti.

Abbiamo soltanto avuto un rigurgito, quello del Senatore Adragna che ha presentato un’interrogazione, poi il silenzio assoluto. Io per primo dico che Lombardo dovrebbe essere qua, forse per il momento pensa ad Ognina, ma dovrebbe anche pensare ad Agrigento. Lo dico con molta serenità.

Sto facendo una battaglia perché ci credo. Non è possibile: il rigassificatore ce lo portano, la centrale nucleare la portano senza che nessuno batta ciglio e noi non possiamo fare un aeroporto perché Riggio non vuole?”

Al termine dell’incontro Capodicasa si è impegnato a presentare una risoluzione da votare in commissione. Vedremo che è favorevole e chi non lo è.

“Un aeroporto nella nostra zona significherebbe dare una grossa mano al turismo” ha detto Capodicasa che ha riscosso il “grazie anticipato” di D’Orsi.  “Non è la prima volta che manifestate la vostra vicinanza – ha concluso il Presidente – abbiamo un agrigentino assessore alle infrastrutture, altri due al territorio e al bilancio, mi sembrerebbe uno schiaffo non riuscire ad ottenere questa struttura vitale per la Provincia”.