Sciacca, Bono trattiene la delega alla pesca. Intervento del consigliere provinciale Di Prima

“Dopo più di cinque anni Sciacca, seconda città marinara della Sicilia, si trova ad avere un’amministrazione comunale senza un assessore alla pesca. Già sei anni fa l’ex Sindaco di Sciacca, Mario Turturici, aveva tenuto per se la delega alla pesca per quasi tre anni e già allora da parte mia non era mancata occasione, sia pubblica sia privata, di criticare quella scelta. Ora ci ritroviamo nella stessa situazione”.

Lo dichiara il consigliere provinciale del PD Ezio Di Prima a proposito della sostituzione dell’Assessore Ignazio Piazza ed in particolare sulla decisione assunta dal Sindaco di trattenere per se la delega alla pesca.

“Non volendo entrare nelle dinamiche interne al Partito Democratico che hanno portato al rimpasto della giunta comunale non avendo partecipato, tra l’altro, alle discussioni e alle riunioni fatte dal partito, non ho condiviso la scelta del Sindaco di non assegnare la delega alla pesca al neo assessore Vincenzo Fazio” dice Di Prima.

“Mi chiedo – prosegue il consigliere del PD – come può fare il Sindaco Vito Bono a seguire direttamente il settore della pesca dovendosi occupare dei problemi della città? Come può prendere parte a qualche riunione alla Regione o presso il Governo Nazionale che preveda la presenza dell’assessore alla pesca? Chi deve convocare, coordinare e dirigere il tavolo tecnico della pesca che proprio l’ex Assessore Piazza aveva ricostituito.

A mio parere questa situazione non può durare a lungo a meno che non si pensi di far fare l’assessore di fatto allo stesso Piazza che, come annunciato dallo stesso Sindaco, andrà a fare il consulente, inizialmente a titolo gratuito, proprio per il settore della pesca. Magari con l’ausilio di qualche dirigente di cooperativa o di qualche politico-esperto del settore o di qualche consigliere comunale, magari tutti di una stessa parte politico-sindacale.

Ma se nomina di un consulente esterno per la pesca ci deve essere sarebbe, per così dire, più partecipativo e, forse, anche più giusto, coinvolgere tutti gli operatori della marina, e non solo una parte, affinché si possa indicare al Sindaco, tutti assieme, una persona tra le tante figure professionali esistenti e operanti nel settore che possa rappresentare tutti.

Concludo auspicando un ripensamento del Sindaco e l’immediata assegnazione della delega alla pesca all’Assessore Fazio o ad uno degli assessori in carica, in quanto la scelta fatta, senza voler offendere alcuno, ne tanto meno il Sindaco, non può portare a quella autorevolezza e a quel salto di qualità da tanti auspicato” conclude Di Prima.