Villaggio Mosè e le sue strade…

villaggio-mose1Caro Direttore, vorrei sottoporre alla Sua gentile attenzione l’ormai perenne ed insopportabile situazione in cui versano alcune strade (definite tali) del Villaggio Mosè di Agrigento.

Seppur ogni cittadino (e/o ogni costruttore), nell’acquistare le proprie abitazioni, ha pagato con largo anticipo gli oneri di urbanizzazione al Comune di Agrigento finalizzati al rilascio della preventiva Concessione Edilizia, è pur vero che tali somme non sono mai state investite per la realizzazione di strade, fognature, illuminazione.
Almeno questo è lo stato reale dei luoghi in cui versano le zone del Villaggio Mosè e particolarmente quelle adiacenti la Nuova Scuola XI Settembre.

Allore che fare?

Sembriamo di vivere in un mondo assai strano…dove tutto è possibile..
Le macchine vengono lasciate dai cittadini anche a distanza di ml 200 dalle proprie abitazioni.

In tutto ciò,   i cittadini non trovando nessuna risposta da parte del Comune (che continua a dire che soldi nelle casse comunali non ne esistono)….provvedono a proprie spese a realizzare quelle opere non di loro competenza, facendosi carico per la seconda volta del pagamento degli oneri di urbanizzazione…strade…fognature….illuminazione.

Ma secondo Lei, tutto ciò è giusto?

E’ mai possibile che siano sempre i cittadini ad essere penalizzati?

E soprattutto, è mai possibile che nessuno si voglia interessare seriamente della risoluzione di queste problematiche?

A mio avviso ritengo che dietro tutto ciò, si continui volutamente a non intervenire, a cercare di trovare delle inutili scuse al fine di ritardare sempre l’inizio di quelle lavorazioni che sono un DIRITTO per quei cittadini che hanno già sostenuto quelle spese; il tutto forse investendo quelle apposite somme su altri capitoli di spesa.

Allora che fare? Forse sarebbe bene che il Comune restituisse ad ognuno quelle somme, a questo punto, arbitrariamente incassate e richieste dallo stesso Ente ad ogni cittadino.

La giustizia almeno in questo modo verrebbe garantita.

Chissà come andrà a finire….
L’unica cosa che mi consola è che il tempo tende a migliorare e che così potrò avvicinare la macchina all’ingresso della mia casa, senza dovere sottoporre ogni giorno il mio bambino di due mesi al torbido vento che investe incessantemente la zona in cui abito.

Grazie Signor Direttore per l’attenzione mostrata, fiducioso che la speranza è l’ultima a morire….
Saluti,
Alfonso Sacco