Sciacca. Scarico reflui aziende ittico-conserviere, presidenza consiglio dei ministri accoglie istanza di proroga

Il sindaco di Sciacca Vito Bono rende noto che il Governo Nazionale ha accolto la sua istanza di proroga dello stato di emergenza in materia ambientale in Sicilia che consentirà di autorizzare le industrie ittico-conserviere a scaricare nel 2010 i reflui pretrattati in pubblica fognatura.

Il decreto del Presidente del Consiglio del Ministri, datato 19 febbraio, è stato trasmesso ieri pomeriggio via fax all’Ufficio di Gabinetto del Sindaco di Sciacca dalla Direzione Generale “Qualità della Vita” del Ministero dell’Ambiente. Si attende adesso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto e il successivo provvedimento del Commissario Delegato per l’Emergenza Rifiuti e la Tutela delle Acque in Sicilia per la nomina del sindaco a Soggetto Attuatore. La nomina consentirà di firmare le ordinanze necessarie per consentire alle aziende ittico-conserviere di riprendere l’attività di salagione del pesce azzurro interrotta lo scorso 31 dicembre 2009.
Il provvedimento di proroga è stato richiesto dal sindaco Vito Bono con una nota inviata lo scorso 16 ottobre al Commissario Delegato per l’Emergenza rifiuti e la Tutela delle Acque in Sicilia. La stessa richiesta è stata più volte reiterata e sollecitata nelle settimane successive con lettere ufficiali
indirizzate tra gli altri al Capo Dipartimento nazionale della Protezione Civile Guido Bertolaso, al Presidente della Regione Raffaele Lombardo, al Prefetto di Agrigento e anche a tutti i parlamentari agrigentini. La richiesta è stata anche sostenuta con ulteriori e frequenti contatti telefonici con dirigenti e funzionari del Ministero dell’Ambiente e della Presidenza della Regione Siciliana.
“In attesa che entri in funzione il nuovo impianto di depurazione comunale e la nuova rete fognante in fase di ultimazione – ha scritto tra l’altro il sindaco Vito Bono – è necessario attivare nuovamente le procedure per l’ottenimento della proroga”.
Il sindaco Vito Bono ha evidenziato l’urgenza di “garantire al più presto la normale attività delle aziende ittico-conserviere di Sciacca nel 2010 per scongiurare in tal modo la paralisi di un importante settore dell’economia cittadina, evitare danni agli imprenditori e a numerosi lavoratori”.