Naro. Perimetrata definitivamente l’area della frana di via Vanelle.

naro_via_vanelle3Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, nella qualità di Commissario Delegato per gli interventi di protezione civile concernenti la frana di Naro, ha approvato la perimetrazione definitiva delle aree dell’abitato, con decreto pubblicato nella gazzetta regionale del 19 febbraio scorso.

Adesso, quindi, nelle zone perimetrate saranno possibili gli interventi di riparazione dei danni alle abitazioni private provocati dalla frana del 4 febbraio 2005, usufruendo di contributi pubblici.

Tali contributi saranno concessi ai privati proprietari di immobili danneggiati che hanno presentato la denuncia di danno entro il 31 maggio 2005 e che intendono procedere al ripristino degli immobili stessi. Potranno accedere ai contributi pubblici anche coloro che hanno già provveduto al ripristino o alla riparazione del danno subito, presentando una perizia giurata, con idonea documentazione fotografica e relative fatture debitamente quietanzate.

Intanto, sono iniziati i lavori concernenti le ulteriori demolizioni di fabbricati pericolanti di Via Vanelle. I proprietari dei fabbricati demoliti riceveranno una sorta di indennità espropriativa non appena la Regione avrà riaccreditato le somme finanziate, per le quali il Comune ha già presentato la relativa istanza.

“La perimetrazione definitiva è stata effettuata dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile sulla base degli studi e delle indagini geologiche e geognostiche” dice il sindaco Morello. “In base ad essa, sono state individuate tre zone: la zona A riguarda l’area con manifestazioni di fratturazione  storicamente conosciute e periodicamente ricorrenti; la zona B riguarda l’area con manifestazioni di fratturazione riconducibili alla frana del 4 febbraio 2005; la zona C riguarda l’area di fratturazioni  isolate e discontinue, non direttamente riconducibili alla frana del 2005.

Nella zona A si procederà ad ulteriori demolizioni e ad un’accurata analisi strutturale per stabilire, caso per caso, l’eventuale abitabilità di alcuni fabbricati.

Nella zona B si procederà  ad un’accurata analisi strutturale, ma la possibilità di abitabilità saranno maggiori.

Nella zona C infine andranno effettuati controlli periodici della stabilità delle strutture interessate da lesioni e si potrà edificare o ristrutturare in base allo strumento urbanistico vigente ”.