Lo Bello: Aeroporto è una questione politica mascherata di antieconomicità

mariella_lo_bello“Con una delegazione di donne e di uomini, che dirigono la CGIL, ho voluto incontrare il Presidente della Provincia regionale nella tenda “lavoro-domicilio” che ha impiantato tra il verde del giardino intitolato a Nicolò Gallo, per tenere alta l’attenzione della società agrigentina e per sollecitare  la mobilitazione della “politica” di casa nostra, presente nei due rami del Parlamento e del Governo, per la realizzazione dell’aeroporto Valle dei Templi.

E’ inammissibile che si siano “bruciati” milioni di euro a solo beneficio del bosco del sottogoverno locale e che oggi, a fronte di un progetto tecnicamente valido, in un  territorio idoneo, realizzato a costo zero dai Tecnici della Provincia, si continui a “temporeggiare”.

Prima si opposero ragioni tecniche, poi quelle ambientali condivise, oggi le motivazioni del no sono diventate economiche, quando, è chiaro, che sono politiche le volontà  di non dotare Agrigento di una stazione aeroportuale per non disturbare altri interessi e per non  fare “volare” la sua economia.

La CGIL non esprime una astratta solidarietà al Presidente D’Orsi, che sta facendo il suo dovere, ma sostiene, come ha fatto con Fontana, la rivendicazione di un credito, che Agrigento ha nei confronti del Governo nazionale e regionale, rispetto alla realizzazione di questa importante infrastruttura che, con la rinascita del porto di Empedocle e con l’ammodernamento del sistema viario potrà tonificare i livelli economico – sociali  di questa terra e di questa comunità.

La CGIL spera che mercoledì tutto sia definito positivamente.

Intanto ha fatto pervenire al Ministro per le infrastrutture una nota di protesta per l’annunciato disimpegno e di richiesta di attenzione per questa provincia, come per quelle del nord, considerando  una priorità la costruzione dell’aeroporto per la cui concretizzazione questo sindacato, con CISL, UIL e Confindustria, ha dato vita, nel tempo, ad iniziative proprie e partecipando a quelle da altri soggetti politici e sociali messe in campo”.

Lo dichiara il segretario provinciale della CGIL Mariella Lo Bello

Mariella Lo Bello