Canicattì. Sciopero lavoratori Dedalo Ambiente, interrogazione di Licata

Il vice presidente del consiglio comunale di Canicattì Domenico Licata, in relazione allo sciopero indetto dagli operatori ecologici della Dedalo Ambiente, società d’ambito dell’ATO AG3 che cura il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani in sette comuni del nostro Hinterland, con grande preoccupazione denuncia pubblicamente, ancora una volta, l’immobilismo dell’Amministrazione Comunale di Canicattì e dell’ATO AG3 in riferimento alla questione stipendi rimasta ormai irrisolta.

“Nonostante una mia precedente interrogazione consiliare del 27 ottobre 2009 sull’argomento nel quale si chiedeva con forza la risoluzione della questione, l’Amministrazione comunale non si è mossa e il vicesindaco Rizzo rispondeva in consiglio sostenendo che il diritto di sciopero dei lavoratori è sancito dalla Costituzione Italiana” dice Licata.

“È inutile ogni commento. Probabilmente poco importa dell’umiliazione costante e dello sconforto degli operatori, padri di famiglia, costretti a ricevere gli stipendi con un ritardo sistematico evidenziato, ancora una volta, dal mancato pagamento delle ultime due mensilità.

Non si spiegano le ragioni per le quali il Comune di Canicattì versa puntualmente alla Dedalo Ambiente la quota relativa al proprio territorio ma pare anche – e se ciò dovesse rispondere a verità si profilerebbero atti piuttosto gravi – la pulizia delle spiagge di Licata e Palma di Montechiaro, anche se non di nostra competenza, ma i lavoratori non vengono retribuiti”.

Licata ha presentato un’interrogazione per sapere lo stato dei fatti. Ha chiesto, inoltre, al Presidente del Consiglio di adoperarsi nel pieno rispetto del regolamento consiliare in riferimento ai tempi e alle modalità di risposta da parte dell’Amministrazione Comunale.