Aeroporto. Calamita: “Dov’è la deputazione agrigentina”

antonio_calamitaE’ da almeno quarantanni che si discute, più o meno concretamente, della realizzazione di un aeroporto a servizio della città di Agrigento e del suo hinterland.

Che l’aeroporto sia necessario e che costituisca l’elemento indispensabile per favorire lo sviluppo del nostro geograficamente emarginato territorio, credo sia innegabile, ma purtroppo ad alcuni burocrati, con la mente offuscata da nascosti suggeritori, non sembra che l’aeroporto di Agrigento sia così importante.

Adesso sembra che l’area su cui dovrà sorgere l’aeroporto vada bene, il progetto forse anche, ma è l’aspetto economico e finanziario che non convince: in poche parole l’aeroporto non serve perché non c’è un bacino di utenza che possa giustificare un tale investimento ed inoltre, l’aeroporto deve essere inserito nei piani regionali e nazionali.

Sino a qualche settimana addietro sembrava che il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Prof Eugenio D’Orsi, accanito fautore della realizzazione dell’aeroporto, sostenuto nella sua battaglia da buona parte della cittadinanza attiva, da tutti le sigle sindacali e dai rappresentanti di tutti i partiti, avesse quasi in tasca l’autorizzazione alla realizzazione dell’opera.

Dopo le ultime negative notizie D’Orsi si è reso conto che non c’è davvero una volontà politica favorevole e allora non ci sta più e spara a zero su tutti. Si auto-sfratta dalla sede della Provincia e trasferisce il suo ufficio in una tenda davanti al Palazzo della Provincia stessa. Vi è un potere oscuro, strano, mafioso che si oppone alla realizzazione dell’aeroporto, ed allora il Presidente chiama tutti a raccolta per difendere questa iniziativa che, ATTENZIONE, NON E’ SOLO UNA COSA SUA!!!!!!!!!!!

C’è la mafia del narcotraffico, quella del pizzo e quella meno visibile dei colletti bianchi, quelli che hanno il vero potere, che ci sono sempre o sia la sinistra a governare o sia la destra, considerato che  il potere e i soldi non hanno colore.

Hanno creato un cartello non per lo sviluppo, ma per il sottosviluppo del nostro tanto bistrattato territorio, per impedire alla nostra provincia di decollare e di superare lo stato di servilismo in cui si trova da sempre. E quindi no all’aeroporto, no alle autostrade, no ad una rete ferroviaria moderna, e veloce e no ad un porto efficiente; no, dunque, a quelle infrastrutture che sono i presupposti essenziali perché un territorio a naturale vocazione turistica possa competere alla pari con le altre realtà e riscattarsi dalla atavica situazione di degrado ed abbandono.

Ma dov’è tutta la deputazione della nostra provincia che non mi sembra si stia strappando le vesti per questa decisione negativa per la città? Perché chi ha autorità, sia al Governo Regionale che a livello nazionale, non TUONA CONTRO chi non permette che la nostra economia possa decollare?

Altrove promuovere è un’azione naturale sostenuta soprattutto da chi rappresenta i cittadini e il territorio in cui vive e in cui viene eletto; da noi questo non si verifica e chissà quanto ancora dovremo patire per avere riconosciuti i nostri diritti e sentirci sostenuti nelle nostre difficoltà.

Antonio Calamita

Coordinatore Movimento Nuovi Orizzonti