Buzzurro e l’etnofestival, intervento di Arnone

Giuseppe Arnone
Giuseppe Arnone

“Ottima la proposta del sindaco Zambuto di rinnovare e riqualificare la sagra del mandorlo in fiore mediante l’autorevolezza, la competenza e la professionalità di Francesco Buzzuro, affidandogli l’organizzazione e la regia di un grande festival della musica popolare ed etnica che potrà divenire l’evento principale, di rilievo nazionale ed internazionale, della sagra già dalla prossima edizione”.

Lo dichiara il consigliere Giuseppe Arnone a margine della performance del musicista agrigentino.

“Tutti noi – dice Arnone – ci rendiamo conto che la Sagra del Mandorlo in Fiore è ormai vista anche dagli Organi di Governo Regionale che dovrebbero finanziarla come una festa paesana con scarso rilievo anche a carattere regionale. E per tale ragione i finanziamenti, ogni anno, diminuiscono: da parte della Regione si ha la evidente convinzione che la Sagra, così com’è, è più che altro motivo di spese “clientelari” e di litigi fra politici locali, che con maggiore o minore competenza artistica lasciano per qualche settimana le segreterie elettorali ed assumono il ruolo di grandi esperti di politiche turistiche e di eventi culturali.

La proposta illustrata mercoledì sera dal palco del Teatro Pirandello dal vice-Sindaco Massimo Muglia, a margine del concerto dell’artista agrigentino Francesco Buzzurro, va quindi sostenuta con convinzione e con forza. È una proposta che permetterebbe, infatti, di invertire la tendenza: la Sagra deve ritornare ad essere un evento artistico e culturale e non un evento politico da gestirsi tra politici con lottizzazioni e spartizioni politiche.

Francesco Buzzurro è oggi uno dei più prestigiosi artisti agrigentini della generazione dei quarantenni. È conosciuto a livello internazionale e può vantare collaborazioni con veri e propri mostri sacri della musica mondiale. È quasi un obbligo, quindi, dargli questa opportunità perché la sua autorevolezza, la sua cultura artistica, il suo spessore internazionale e, non ultimo, il suo amore per Agrigento possono contribuire in modo determinante al rilancio di questa città.

Ringrazio di cuore per tutto quello che hanno fatto per la Sagra del Mandorlo i vari Cantone, Lauretta, Casesa. Ma chiedo loro di fare tre passi indietro, in modo da provare ad organizzare la Sagra del Mandorlo in Fiore senza interessi politici in ballo, senza dare adito a dubbi di sorta in ordine a possibili scelte clientelari nell’utilizzo delle risorse, senza più liti tra galli, galletti, galline e polli vari, come purtroppo avviene costantemente ogni anno. Per quanto mi riguarda chiederò un confronto  in Consiglio Comunale su questo nuovo indirizzo da fornire alla Sagra.

Infine, formulo una proposta di trasparenza al presidente D’Orsi e al sindaco Zambuto: carichiamo su un sito internet aperto a tutti le spese che si vengono ad effettuare per questa Sagra del Mandorlo in Fiore, in modo che i cittadini possano avere contezza piena sui costi e sui beneficiari” conclude Arnone.