Aeroporto, solidarietà di Angelo Biondi

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di solidarietà dell’ex sindaco di Licata Angelo Biondi nei confronti del presidente della provincia Eugenio D’Orsi.

Sostegno totale ed incondizionato al Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, trasferitosi in tenda per manifestare la delusione e la rabbia di tutti i cittadini di questa abbandonata e martoriata provincia. L’improvviso ed inatteso volta faccia dell’Enac non può essere accettato. E’ fin troppo chiaro che ci sono poteri forti che non vogliono la nascita dell’aeroporto di Agrigento. Il responso negativo espresso dall’Enac, dopo mesi di sopralluoghi, incontri, osservazioni e prescrizioni tecniche e progettuali (puntualmente e attentamente osservate), suona come una PREMEDITATA presa in giro. Per Licata ed hinterland, territorio individuato per la realizzazione dell’importante infrastruttura, rappresenta l’ennesima crudele beffa di un potere politico che continua a mortificare oltremodo, i cittadini di questa parte Sud-Orientale della provincia; che viene considerata ed immaginata come una sorta di pattumiera dove allocare: Centrali Nucleari; Parchi Eolici Off Shore; mega Centrali Fotovoltaiche; Metanodotti sottomarini con decine di piattaforme lungo la costa. I licatesi a questo gioco non ci stanno, e chiedono il risoluto e decisivo intervento di tutti i PARLAMENTARI AGRIGENTINI, Ministro Alfano in testa, al fine di impedire questo disegno. Bisogna realizzare l’aeroporto, sia come compensazione a decenni di promesse non mantenute, sia come importante infrastruttura capace di consentire il definitivo “decollo” del significativo sviluppo turistico che sta interessando il nostro territorio. Non farlo significherebbe il fallimento e la inappellabile delegittimazione di questi nostri eminenti rappresentanti politici, che non hanno saputo, o voluto difendere il territorio e la Provincia che li ha eletti. Invito i cittadini licatesi a sostenere la protesta avviata dal Presidente Eugenio D’Orsi, iniziando un sorta di pellegrinaggio verso la tenda in cui si è trasferito.