Aeroporto, la posizione del PD

Emilio MessanaRiceviamo e pubblichiamo

Sull’aeroporto il centrodestra agrigentino si gioca gran parte della sua credibilità, con Fontana prima e D’Orsi adesso.

Ancora una volta sull’opera ritornano le perplessità dell’Enac, questa volta concentrate sulla sostenibilità economica dell’aeroporto di Licata.

Pretendiamo dal Presidente D’Orsi chiarezza.

Il Ministro Alfano e gli assessori regionali Cimino, Di Mauro e Gentile, si sono dichiarati da sempre favorevoli all’aeroporto, i primi due spacciando per cosa fatta anche lo scalo di Racalmuto.

Il Presidente della Regione Lombardo è d’accordo e riteniamo lo sia anche il suo sottosegretario alle infrastrutture l’on Reina dirigente siciliano del MPA, partito nel quale milita lo stesso D’Orsi.

Anche il Partito Democratico ritiene l’infrastruttura strategica per il nostro territorio e così le forze politiche, le istituzioni, e le organizzazioni di categoria.

Allora, se l’aeroporto si può fare, come dichiara solennemente D’Orsi, e non si fa è perché il governo Berlusconi e il governo Lombardo non lo vogliono e, dunque, gli esponenti siciliani e agrigentini di quei governi hanno mentito e continuano a mentire.

Oppure, l’aeroporto non si può fare perché il presidente della provincia non è in grado di approntare un progetto fattibile dal punto di vista tecnico ed economico.

Così è stato con l’esperienza Fontana: il territorio agrigentino ha perso dieci anni e dilapidato centinaia di migliaia di euro, per un progetto che non ha mai varcato le soglie degli uffici dell’AAVIT.

Con D’Orsi, cui va dato merito di aver accolto la proposta del gruppo consiliare del Pd di sciogliere l’AAVIT e di aver individuato un sito idoneo, le cose non sembrano andare meglio.

Abbiamo tutti partecipato alla manifestazione del 28 novembre, la quale doveva servire da sprone per il via libera all’infrastruttura.

Il risultato è la nota dell’ENAC e D’Orsi in tenda.

Ma D’Orsi non può pensare, rifugiandosi in tenda e lanciando generici appelli e generiche accuse alla classe politica agrigentina che sanno tanto di qualunquismo, di sottrarsi al dovere della chiarezza e della verità.

Se l’aeroporto è fattibile, come giura D’Orsi, il non farlo è da attribuire all’esclusiva volontà del governo nazionale e del governo regionale, dunque sono Alfano, Lombardo, Reina, Cimino, Gentile e Di Mauro che non lo vogliono fare.

D’Orsi prenda atto che i maggiori suoi referenti politici mentono quando dicono di voler dotare la provincia di questa importante infrastruttura, lo denunci agli agrigentini e ne tragga le conseguenze.

Se l’aeroporto non è fattibile è D’Orsi che, seguendo il cattivo esempio di Fontana, prende in giro gli agrigentini, alimentando aspettative che non è in grado di realizzare e allora si dimetta.