Sagra, “diritti negati”

Caro Direttore,

Le scrivo per esprimere il mio umile pensiero su quello che in questi giorni sta avvenendo in città cioè il più importante evento dell’anno : LA SAGRA DEL MANDORLO IN FIORE.
Ancora una volta è dimostrato che mamma regione con queste decisioni prese all’ultimo minuto (riduzione budget) incide profondamente sullo sviluppo del capoluogo e della sua provincia ma la cosa ancora più grave è che le personalità che lavorano in Regione per tutelare i nostri interessi non sbattono pugni a dovere, perchè perchè….
Per quanto riguarda invece le cose di casa nostra suggerisco agli organizzatori e ai rappresentanti degli enti promotori di stare con i piedi per terra e rappresentare la realtà con massima oggettività. Prima di tutto affermare che questa SAGRA non è a carattere  internazionale né nazionale né regionale ma prettamente provinciale, accettare che il famoso volano dell’economia che tanto piace a qualcuno non si è fermato ad AGRIGENTO, constatare che i disagi per chi LAVORA in centro sono aumentati notevolmente. 
Per finire  mi rivolgo agli attori che hanno voluto a tutti i costi questa Sagra di mettersi dalla parte del popolo chiedendogli, per il prossimo anno, in anticipo di scendere in piazza per protestare, per ottenere uno dei tanti diritti negati a questa città quello di avere una manifestazione di “CARATTERE INTERNAZIONALE”, non fare questo significherà assecondare chi ci vuole male ma soprattutto esserne complici.
Tante altre cose mi piacerebbe dire ma il lavoro chiama alla prossima Direttore e grazie dell’ospitalità.


Cordiali Saluti 
CICCIO SCALIA