Campobello, ancora niente mensa scolastica. Intervento dei consiglieri del PD

I Consiglieri comunali Giuseppe Sferrazza e Giovanni Picone del PD di Campobello di Licata sottolineano che, nonostante l’impegno elettorale della Amministrazione in carica di far partire la mensa a partire dal 1° giorno dell’avvio dell’anno scolastico, ancora ad oggi la mensa non è stata avviata, poiché si aspetta l’informativa prefettizia sull’impresa che si è aggiudicata la gara.
Si segnala che i soldi per la mensa erano già stati individuati già a partire del mese di agosto del 2009, mentre il bando è stato pubblicato nel mese di novembre, per un servizio che doveva partire dal 7 gennaio fino al 31 maggio, per oltre 42 mila pasti caldi, per gli alunni delle scuole materne, delle classi a tempo prolungato delle elementari, delle scuole medie e dei rispettivi insegnanti.
L’avvio in ritardo della mensa comporterà problemi anche per l’azienda che si aggiudicherà definitivamente la gara anche perché ad oggi non potrebbe più fornire il 30% dei pasti previsti in appalto.
Anche le famiglie e gli alunni manifestano un comprensibile e forte disagio per tale situazione.
Il gruppo del PD di Campobello avanza tre proposte che consentirebbero di far partire, in tutte e tre i casi, la mensa, per davvero, il 1° giorno dell’anno scolastico 2010/2011.
La prima è quella di approvare entro il mese di marzo il bilancio di previsione 2010 in modo tale da impegnare la somma per la mensa ed espletare la gara con notevole anticipo rispetto al 2009 ed avere il tempo sufficiente per garantire l’avvio del servizio.
La seconda è quella di approvare entro il mese di marzo il bilancio di previsione 2010 in modo tale da impegnare la somma per la mensa sia per il 2010 che per i due anni successivi ed espletare così la gara per tre anni. Ciò consentirebbe all’impresa aggiudicataria di programmare per bene la propria attività e si garantirebbe la mensa per almeno un triennio.
La terza proposta è quella di assegnare il servizio mensa 2009 all’impresa che si aggiudicherà definitivamente il servizio per i pasti previsti dal bando (oltre 42 mila) in modo tale che i pasti che residuano alla fine del mese di maggio possano essere recuperati nei primi due mesi di ottobre e novembre. In questo modo gli uffici avrebbero più tempo per fare la gara e, se anche il bilancio fosse approvato in ritardo, l’avvio del servizio mensa sarebbe comunque garantito.