Agricoltura: crisi Sicilia si decide a Bruxelles

Via libera del governo nazionale alla richiesta dell’amministrazione siciliana di formalizzare lo stato di crisi per l’agricoltura.

E’ stato questo l’argomento affrontato oggi al Ministero dell’Agricoltura dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, dall’assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci, con il ministro Luca Zaia.

Il quadro che e’ stato rappresentato al ministro mostra la situazione di migliaia di aziende che stanno cessando la produzione e di centinaia di migliaia di lavoratori che perderanno l’occupazione in una regione che e’ chiamata a affrontare un difficile periodo di crisi di molti settori produttivi.

Il ministro Zaia ha comunicato di avere gia’ trasmesso la documentazione che la Regione ha fornito sulla crisi in atto, agli uffici della Comunita’ europea e ha garantito il sostegno del governo nazionale alle richieste che la Regione avanza alle commissioni di Bruxelles.

“Questa sinergia – dice il Presidente della regione Raffaele Lombardo – sara’ in campo gia’ dalle prossime riunioni che cercheremo di ottenere in tempi brevi dall’Europa. Dobbiamo ottenere soprattutto l’accelerazione della dichiarazione dello stato di crisi del mercato per attivare immediatamente una serie di deroghe ai vincoli comunitari in materia di pagamenti, aiuti e sovvenzioni”.

Intanto, si e’ insediato un tavolo tecnico Regione-Ministero che analizzera’ nel dettaglio i numeri della crisi e che studiera’ la possibilita’ di sospendere il pagamento dei contributi previdenziali ed esattoriali per gli imprenditori del settore.

La Regione siciliana sta lavorando anche alla rimodulazione del Piano di sviluppo rurale (Psr) che porterebbe ad investire immediatamente il maggior numero di risorse disponibili per il sostegno degli imprenditori e che darebbe un impulso complessivo all’economia.

Altro tavolo che monitora la situazione e’ quello aperto con l’Agea per la soluzione definitiva del ritiro del prodotto arancicolo attraverso soluzioni condivise con i ministeri dell’Agricoltura e degli Esteri. Quest’ultimo e’ coinvolto per la raccolta del prodotto per fini umanitari.

“Il produttore che investe – spiega l’assessore Bufardeci – non recupera dal mercato nemmeno l’investimento fatto. L’agricoltura sconta una situazione per la quale occorrono interventi che affrontino la crisi in modo strutturale, complessivo. Noi ci stiamo adoperando, insieme con il ministero, che ha dato la sua disponibilita’, perche’ possiamo ottenere da Bruxelles tutti quegli aggiustamenti che ci consentano di affrontare al meglio la crisi in atto e di approntare strumenti che mirino ad uno sviluppo reale dell’intero comparto agricolo. La crisi attuale e’ figlia di politiche errate del passato. Non abbiamo la bacchetta magica – conclude l’assessore – per trovare una soluzione domani, ma stiamo lavorando duramente per dare risposte efficaci alle centinaia di migliaia di lavoratori, diretti e dell’indotto, del settore”.