Aeroporto: rischio Gela. E D’Orsi va in tenda

L’ha detto e l’ha fatto.

Eugenio D’Orsi ha trasferito il proprio ufficio in una tenda, sistemata davanti il palazzo della Provincia Regionale di Agrigento e vi rimarrà fino a quando non avrà notizie certe ed ufficiali sulla definizione dell’iter autorizzativo per la costruzione dell’aeroporto di Licata.

La clamorosa decisione, che il presidente aveva preannunciato in caso di blocchi o rallentamenti “ingiustificati” alla realizzazione della struttura aeroportuale di Piano Romano, è scattata dopo aver appreso che si starebbe tentando di rilanciare un vecchio progetto che prevede la realizzazione di un aeroporto a Gela.

E così, ai primi venti di bufera, D’Orsi passa al piano “2” della sua missione, per rispondere con i fatti a quello che appare un chiaro tentativo di boicottaggio per la realizzazione dell’aeroporto che attende solo l’autorizzazione dal ministero delle Infrastrutture.

“Lo farò anche abusivo” aveva dichiarato alcune settimane addietro D’Orsi, consapevole che a questo punto, da perdere ci sia veramente ben poco.