Barrale e Ruggieri (UDC): “Troppa confusione sul nucleare. Garantiamo ai siciliani il diritto di conoscere e decidere del futuro della propria terra.”

“L’ipotesi di individuare i siti che dovranno accogliere le costruende centrali nucleari prescindendo dal parere negativo reso dalla Regione Siciliana e dagli enti locali interessati – dichiara Valerio Barrale, coordinatore Regionale Giovani UDC Sicilia – è quantomeno deplorevole. La conferenza Stato-Regioni aveva raccolto il consenso di sole tre regioni su venti. Regioni come la Sicilia, fortemente penalizzata dalla sua appartenenza gratuita alla filiera della produzione energetica in Italia, non possono essere ancora una volta “violentate” dal governo centrale con decreti ad hoc. Se una centrale deve sorgere sul territorio siciliano – conclude Valerio Barrale -, che sorga per volere dei siciliani. Se manca tale consenso, nessuno ha il diritto di imporre la realizzazione di un impianto..

“Proporre sgravi fiscali o altre agevolazioni di vario genere ai comuni in cui ricadono i territori interessati dalle installazioni – dichiara Francesco Ruggieri, Responsabile Regionale Ambiente e Territorio dei Giovani UDC – è sintomo di meschinità politica. I comuni limitrofi, ugualmente interessati nell’affaire tranne che per aspetti catastali, sono coinvolti in ugual misura per qualsiasi aspetto riguardante l’installazione di un impianto nucleare nelle vicinanze. Dunque, rimane dimostrata l’importanza dell’interesse sociale ancorché scientifico di una proposta del genere. Auspichiamo – conclude Francesco Ruggieri – che tematiche di così grande importanza e larghissimo interesse sociale vengano risolte non a colpi di decreti calati dall’alto ma con un maggiore coinvolgimento delle comunità locali per raggiungere il giusto equilibrio tra interessi nazionali e interesse del territorio.”