Dalla Valle dei Templi “la Carta di Agrigento dei diritti e delle tutele dei bambini del mondo”

sagra_bamb6E’ stata chiamata “Carta di Agrigento  dei diritti e delle tutele dei bambini del mondo” è sarà inoltrata ai Capi di Stato di tutte le nazioni del Mondo. A sottoscriverla questa mattina ai piedi del Tempio della Concordia, i piccoli dei gruppi folkloristici che partecipano alla decima edizione del Festival internazionale “I Bambini del Mondo”, organizzato dall’Aifa, Associazione International Folk Agrigento, presieduta da Claudio Criscenzo.

La Valle dei Templi di Agrigento questa mattina è stata invasa dai colori, dalle musiche, dai canti e dal festoso vociare di migliaia di bambini e ragazzi che hanno dato vita alla “Passeggiata della Pace verso la Fraternità”. In testa i bambini del gruppi internazionali provenienti da Bulgaria, Croazia, Polonia, Georgia, Spagna, Serbia, con loro di bambini dei gruppi folcloristici agrigentini e migliaia di studenti di diverse scuole della Sicilia, Calabria e qualcuna anche dalla Basilicata che non hanno voluto mancare all’importate appuntamento che ha visto i bambini forieri di messaggi di pace e solidarietà.

I piccoli “Ambasciatori dell’Unicef” proprio ai piedi del tempio della Concordia hanno lanciato il loro messaggio di pace e fratellanza tra i popoli,. Sono stati letti alcuni dei principi fondamentali  della “Dichiarazione dei diritti del fanciullo” approvata dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1959, da cui prende spunto la “Carta di Agrigento  dei diritti e delle tutele dei bambini del mondo” che il sindaco di Agrigento Marco Zambuto invierà a tutti i governanti del mondo.

“E’ questo un momento di festa, di aggregazione e di confronto – ha detto il sindaco Marco Zambuto  – ma soprattutto di fratellanza, amicizia e pace tra i popoli. Valori che hanno valenza doppia perché portati avanti dai bambini che riescono a trasmetterli e comunicarli con grande naturalezza e spontaneità. Il segno della pace deve guidare, oggi più che mai, i rapporti tra i popoli”.

Sei i gruppi internazionali che partecipano al festival: Polonia: “Zespol Piesni i Tancak” di Lublin; Spagna: “Queixumes dos Pinos” di Ourense; Georgia: “Aragvi” di Tiblisi; Bulgaria:  “Children Folk Dance Ensamble” di Nessebar; Croazia: “Batorek” proviene da Osijek; Serbia: “Children Folk Saint George”  di Belgrado. Con loro i bambini dei gruppi folkloristici agrigentini  “Gergent”, “Oratorio Don Guanella”, “I piccoli del Val d’Akragas”,  “I picciotti da purtedda”, “Herbessus”.

La giornata odierna si conclude al Palacongressi dove, alle ore 15,30 e 20,30  si terranno gli spettacoli del “10° Festival Internazionale I Bambini del Mondo”, presentato da Annalisa e Giuseppe Moscato, con la consegna del Premio per il concorso “Italia, Immagini e Pensieri” della Società Dante Alighieri.

Il costo del biglietto d’ingresso è di € 2,50, il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza. Beneficiaria quest’anno la Nadia Onlus, è un’associazione di volontariato, fondata nel 1996, dal 1997 è inserita nell’albo regionale del volontariato e dal 2000 nell’albo degli Enti autorizzati per lo svolgimento delle pratiche di adozione internazionale. I Bambini del mondo aiuteranno il progetto ETIOPIA – Un futuro per i bambini di strada.

Schede informative dei gruppi

Bulgaria:  “Children Folk Dance Ensamble” di Nessebar. Fondato nel 1983, è la scuola municipale ufficiale di danza e arte folklorica. I docenti sono professionisti , il, direttore è Danislav Kehayov, considerato tra i più illustri pedagoghi e studiosi del floklore della Bulgaria.

Croazia: “Batorek” proviene da Osijek, grosso centro nel nord-est del paese. La scuola di muisica e danza è frequentata da circa 120 studenti che per far parte del gruppo che partecipa ai festival internazionale debbono suèperare un vero e proprio esame.

Serbia: “Children Folk Saint George”  di Belgrado.  Il gruppo è nato all’interno della chiesa di cui porta il nome, è composto da 175 studenti guidati nella ricerca delle tradizioni dagli stessi genitori.

Georgia: “Aragvi” di Tiblisi. Fondato nel 1996 è formato da circa 150 elementi suddivisi per età. Il gruppo ha il suo punto forte nei particolari balli della tradizione georgiana, caratterizzati dallo stare sulle punte senza l’ausilio di nessun tipo di scarpa, con salti veloci e spettacolari.

Spagna: “Queixumes dos Pinos” proviene da Ourense nella regione spagnola della Galizia. Una scuola di musica e danza frequentata da oltre 600 ragazzi che formano dieci gruppi sempre in giro per il mondo a far consuocere la cultura ed il folkore della loro Regione.

Polonia: “Zespol Piesni i Tancak” di Lublin. E’ forse il primo gruppo post 2^ guerra mondiale della Polonia, fondato nel 1948, è una vera Accademia  di canto e danza che nel corso della sua storia ha registrato oltre 40 mila iscritti. Il gruppo è stato nominato Ambasciatore ufficiale della cultura polacca nel mondo.

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