Presentata la Sagra del Mandorlo in Fiore

presentazione_sagra (1)

È stata presentata ufficialmente questa mattina, nel foyeur del teatro Pirandello, la 65^ edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore alla presenza del Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, del Sindaco Marco Zambuto, del direttore del Servizio Turistico Regionale di Agrigento Catagnano e del direttore artistico della Sagra Carmelo Cantone.

Un’edizione che, come spiegato dal sindaco Marco Zambuto, è stata fortemente voluta dalla Città perché un’eventuale rinvio, ne avrebbe danneggiato ulteriormente l’immagine.

“L’Amministrazione Comunale si è fatta carico di portare avanti la tradizione  – ha detto il sindaco – e l’essere riusciti a garantire questo momento vuole rappresentare una capacità a fare fronte ai problemi e la capacità di trovare i problemi”.

Carmelo Cantone, direttore artistico
Carmelo Cantone, direttore artistico

La presentazione della Sagra è stata introdotta dal Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi che, “pur non volendo entrare nelle trappole della polemica” ha bacchettato l’organizzazione per essere arrivati ancora una volta alla vigilia della Sagra con fatica e frenesia.

“Per evitare questo in futuro – ha detto D’Orsi”, con il sindaco di Agrigento e con il presidente della Camera di Commercio sono state gettate le basi per la costituzione di un comitato che si occuperà della organizzazione delle future edizioni.

Questo comitato – ha proseguito – per buona pace di qualche consigliere comunale e provinciale, non distribuirà gettoni, tutti potranno dare il loro apporto volontario e non sarà un nuovo carrozzone mangiasoldi”.

Del comitato faranno parte Giggiù Gallo ed Enzo Lauretta, definito da D’Orsi “un luminare della cultura agrigentina” che non può stare lontano dalla Sagra.

Si lavorerà dunque in modo da non contare solo ed esclusivamente sui contributi pubblici.

D’Orsi ha voluto ringraziare ed elogiare Carmelo Cantone il quale ha dovuto fare improvvisamente i conti con una diminuzione di contributi da parte della Regione che ha messo in difficoltà l’organizzazione ed in serio pericolo la sua riuscita.

“Le polemiche sono il succo delle nostre azioni, ma non dimentichiamo che giorno 21 la sagra finirà e vogliamo trovarci a raccogliere i cocci. Se stiamo insieme e riusciamo a creare sinergia possiamo rivendicare il diritto di vivere in una società civile, moderna, in una comunità che vuole crescere ricordata per quello che è, e non per quello che viene rappresentato a Palermo o a Roma” ha concluso D’Orsi.

Il programma della sagra, era stato già ufficialmente presentato l’8 febbraio scorso. Un programma all’insegna dell’”agrigentinità” con la partecipazione, tra gli altri, anche di Francesco Buzzurro che il 17 si esibirà al Teatro Pirandello.

La sagra ricorderà anche Pippo Agozzino, il compianto coreografo del Val D’Akragas che si è spento un mese e mezzo fa. Sarà proprio il gruppo che lui ha diretto, a riservargli un tributo con uno spettacolo al quale parteciperà tutta la “vecchia guardia” del Gruppo.