Dal Belice un progetto sul Turismo sostenibile nelle “terre che tremarono”

Realizzare un turismo sostenibile promosso da operatori e piccoli imprenditori del settore: potrebbe essere questa la svolta per il tanto atteso decollo dell’economia della Valle del Belice che attende, al posto di viaggiatori mordi e fuggi, gente curiosa, rispettosa dell’ambiente, che intende scoprire tutte le sfaccettature di questa sorprendente e meravigliosa terra ricca di storia, cultura, monumenti, tradizioni, sapori e saperi.

E’ questa l’idea di fondo che ha portato all’ideazione di un corso di progettazione/formazione volto alla messa in rete delle piccole imprese e dei progetti di valorizzazione del Belicino finalizzati alla costruzione di un sistema di accoglienza turistica.

Il corso è stato ideato nell’ambito del progetto “Le terre che tremarono – Cultura dell’ospitalità e turismo consapevole nella Valle del Belice ”, finanziato dalla Fondazione per il Sud e portato avanti da CRESM (Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione), CLAC (Centro Laboratorio Arti Contemporanee), ECO (Cooperativa ECO Culture e Viaggi) e Le MAT (Agenzia di Sviluppo per un Turismo sostenibile e responsabile).

A proporre il breve ma intenso corso di formazione e progettazione è proprio Le MAT. E’ stato previsto che il corso, rivolto a operatori e piccoli imprenditori turistici belicini, si svolga per quattro  weekend, dal venerdì alla domenica, a partire dalla prossima Primavera. Gli incontri si svolgeranno in quattro diverse località della Valle. Ad accompagnare gli iscritti nelle progettazioni e nel lavoro saranno persone esperte che aiuteranno a trovare nuovi flussi turistici e a mettere a punto proposte, itinerari, prodotti e opportunità di commercializzazione. Inoltre, saranno elaborati piani d’impresa di un sistema locale il cui capitale da investire saranno le risorse del paesaggio, le competenze e le intelligenze delle persone, le storie, le idee e i prodotti.

Il corso, della durata di cento ore, è aperto a venti partecipanti e prevede una quota di iscrizione pari a cento euro cadauno. La somma servirà per la preparazione del materiale didattico e per i viaggi di alcuni esperti. Le iscrizioni si chiuderanno alle ore 18 del prossimo 22 febbraio. Per iscriversi e per avere ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi a Renate Goergen (Le MAT), inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica info@lemat.it oppure telefonando al 3357780682.