Iacolino: “Body scanner si, ma con cautela”

“L’UE deve orientare i processi decisionali che dovranno portare all’utilizzo appropriato e uniforme dei body scanners negli aeroporti degli Stati membri, tutelando il diritto alla salute ed alla privacy delle persone, che non possono subire limitazioni alle proprie esigenze di mobilità.

E’ necessario definire parametri omogenei di applicazione, rafforzare i rapporti di cooperazione e individuare una posizione comune europea di contrasto efficace al terrorismo.

Se l’Italia, la Germania e il Regno Unito hanno già compiuto passi avanti nell’acquisizione di body scanners per i propri aeroporti, altri paesi dell’UE sono ancora fermi.

Occorre pensare a una politica europea comune di protezione in linea con la tutela delle libertà individuali che elabori, in un quadro condiviso, le informazioni pervenute.

E’ quanto ha affermato l’On. Iacolino in occasione del proprio intervento di oggi al Parlamento europeo in seduta plenaria a Strasburgo.