Amabili resti al cinema

Amabili resti“Gli spiriti vagano e si intrecciano e ridono con noi nell’aria che ci circonda, sono l’ossigeno che respiriamo…”

Con queste parole la giovanissima Susie dice addio ai lettori dalle pagine del best-seller Amabili resti, romanzo che trasfigura in chiave poetica e fantastica la terribile violenza subita all’età di 14 anni dall’autrice, Alice Sebold.

Trasporre al cinema quest’opera così intimista e struggente, non era impresa facile, ma Peter Jackson (pluripremiato regista della trilogia del Signore degli Anelli) ha accettato la sfida, realizzando un film toccante e immaginifico, visionario e spirituale, dramma e insieme thriller, che affronta temi complessi e profondi come l’elaborazione del lutto e il rapporto tra dimensione umana e ultraterrena.

Pennsylvania, 1973. Susie Salmon (Saoirse Ronan, attrice inglese quindicenne e già premio Oscar per il film Espiazione) è una ragazzina di 14 anni. E’ felice, si è innamorata per la prima volta, ha una splendida famiglia. Ma un destino imperscrutabile e spietato ha disposto diversamente per lei. Susie  non ha il tempo di vivere appieno la sua gioia, la sua vita. Un incontro cambia tutto, il tragico incontro con un serial killer, che la rapisce, la violenta e la uccide.

Ed è proprio lei a raccontare in prima persona la sua storia. Non ancora pronta ad abbandonare gli amabili resti, gli affetti della sua vita, Susie, sospesa fra terra e Cielo, in una sorta di meraviglioso Paradiso personale, fulgido e dai colori cangianti (mutano seguendo le emozioni e l’umore della piccola protagonista), assiste come muta spettatrice al dolore e alla disperazione della sua famiglia. Quando l’assassino sembra interessarsi a sua sorella, Susie cerca di aiutare il padre (Mark Wahlberg) a mettere insieme tutti i pezzi, gli indizi e le tracce che potranno condurlo a scoprire la verità sulla sua morte.

Nel cast anche Susan Sarandon, Rachel Weisz e Stanley Tucci.