La depurazione nella città di Agrigento. L’amministrazione Zambuto impegnata per l’adozione delle soluzioni

zambuto_stampaIeri sera il Consiglio comunale, con 23 voti favorevoli su 24 presenti, ha deliberato di dare mandato agli uffici competenti di mettere in atto le procedure necessarie per mantenere l’originaria ubicazione del depuratore del Villaggio Peruzzo ed il suo completamento nel rispetto delle norme urbanistiche e sanitarie vigenti al fine di eliminare i problemi igienico-sanitari del mare di San Leone.

Durante il relativo dibattito l’Amministrazione attiva è intervenuta tramite l’assessore Buscaglia (in sostituzione del sindaco Zambuto a Palermo per urgenti motivi istituzionali) che ha precisato in che modo occorre muoversi per avviare a soluzione, nel suo complesso, l’importante problema della depurazione dell’intera Città.

“In particolare, sul versante della zona balneare agrigentina – ha precisato l’assessore comunale per i lavori pubblici – abbiamo dovuto aspettare l’approvazione del Piano regolatore generale, pubblicata alla fine dello scorso dicembre, per conoscere se le scelte effettuate dal Consiglio (non previsione del depuratore al Villaggio Peruzzo) venivano confermate”.

Come è noto, invece, la zona rientrante nella competenza del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi è stata stralciata, con la motivazione che la stessa deve essere complessivamente disciplinata dal Piano del Parco che, già adottato dal Consiglio di tale ente, è in via di approvazione da parte dell’Assessorato regionale dei beni culturali.

Detto piano, a proposito del depuratore citato, prevede che si avvii una concertazione tra i vari soggetti interessati al fine di pervenire ad una soluzione definitiva.

“Saremo noi stessi – afferma a tal proposito il sindaco Marco Zambuto – a chiedere al Consiglio del Parco l’immediata convocazione di dette riunioni che realizzano la prevista concertazione nelle more della definitiva approvazione del Piano del Parco. Subito possiamo adoperarci per mettere insieme i vari soggetti interessati, dall’Assessorato regionale territorio ed ambiente alla Soprintendenza, dalla Capitaneria all’Azienda sanitaria , al Genio Civile, all’Ato idrico ed a Girgenti acque, per arrivare ad una veloce soluzione”.

“Resta poi da affrontare comunque – prosegue il Sindaco di Agrigento – il problema più complessivo della depurazione in città, non solo nella fascia costiera. Anche in questo senso torneremo ad interessare i nuovi organismi previsti dalla legge  a livello sovra comunale, anche se, evidentemente, l’ultima parola, per il territorio di Agrigento, resta sempre attribuita al consiglio comunale che dovrà approvare il nuovo piano di attuazione della rete fognante.”

“E tutto faremo – conclude Zambuto – avendo quale unica preoccupazione la soluzione organica del problema della depurazione per tutta la città, nel pieno rispetto della normativa vigente.”