Pulizia e custodia, lamentele delle imprese cittadine: “Il Comune non si affidi a Consip”

tribunale_agRiceviamo e pubblichiamo

Gentilissima redazione di Agrigento Web, siamo un gruppo di imprenditori nel settore dei servizi della Città di Agrigento, che vuole portare alla vostra attenzione e all’attenzione della Città, l’ulteriore spreco di denaro pubblico a danno dei Cittadini e l’ulteriore beffa ai danni delle imprese Agrigentine.

Di seguito il testo della lettera indirizzata al Sindaco, al presidente del Consiglio Comunale e alla Giunta Municipale.

Servizio di “pulizia e custodia presso gli Uffici Giudiziari di Agrigento” e servizio di “pulizia locali Uffici Comunali”.

E’ noto che nel prossimo mese di marzo 2010  andranno in scadenza gli affidamenti per i servizi di pulizia e di custodia specificati in oggetto affidati a CONSIP per il periodo “marzo 2004 – marzo 2010”., e che l’orientamento dell’Amministrazione Comunale è quello di riaffidare detti servizi in convenzione CONSIP.

La già disastrosa situazione economica degli imprenditori Agrigentini operanti nel settore, con l’affido di questi servizi a Consip,  andrebbe ulteriormente danneggiata con ripercussioni sull’economia locale, in quanto la convenzione CONSIP prevede l’affido diretto a grosse multinazionali ( DALKIA, PIRELLI, MANUTENCOOP, etc…) che a loro volta affidano detti servizi ad imprese loro consorziate non consentendo di conseguenza a tutte le altre imprese di concorrere a gare ad evidenza pubblica  e quindi di  avere la possibilità di aggiudicarsi l’affidamento.

E’ di particolare importanza evidenziare anche l’aspetto economico di dette convenzioni CONSIP. Il Comune di Agrigento infatti, affidando i servizi a Consip, per sei anni ha speso in media il doppio. E’ infatti risaputo che con l’affidamento a Consip il Comune perde l’introito derivante dal ribasso d’asta praticato dalle imprese in caso di gara (in media circa il 25% dell’importo posto a base d’asta), ed inoltre è costretto a pagare tutte quelle prestazioni c.d. extra canone necessarie ma non menzionate in convenzione.

Quanto sopra evidenziato è supportato da alcuni dati in nostro possesso, che qui di seguito esplicitiamo:

L’impresa aggiudicataria che effettuava il servizio di “pulizia presso tutti gli uffici Comunali”, prima della convenzione CONSIP,  fatturava mensilmente al Comune di Agrigento a canone fisso l’importo di € 12.620,76,  mentre il Comune con la convezione CONSIP per i primi mesi della convezione andava pagava un importo a  canone fisso di € 17.045,94 mensile, e un  extra canone per gli spettacoli teatrali di € 1.552, 32 a settimana , per poi passare nell’arco di un paio di mesi fino a tutt’oggi (vedi Det. Dirigenziale  n. 644 del 29/12/2008) ad oltre € 33.000, 00 mensili.

L’impresa aggiudicataria che espletava il servizio di “pulizia e custodia”presso gli uffici giudiziari, prima della convenzione CONSIP , fatturava mensilmente al Comune di Agrigento a canone fisso l’importo di € 46.237,52 , mentre il Comune con la convezione CONSIP ha pagato a tutt’oggi € 98.302,62 mensili (vedi Det. Dirigenziale   n. 12 del 02/02/2009).

Precisiamo che l’attuale affidamento a Consip per il servizio di pulizia e custodia degli uffici giudiziari (costo mensile di € 98.302,62),  non comprende la pulizia dei locali della Procura della Repubblica siti in via Collegamento, quelli del Giudice di Pace siti in Villaseta e dell’Aula Bunker, che sono stati affidati tramite gara pubblica ad altra impresa per un costo mensile di € 5.800,00 con scadenza coincidente a quella della convenzione Consip.

I capitolati d’oneri relativi ai servizi di pulizia e custodia che il Comune di Agrigento affidava tramite gare pubbliche, comprendevano, già nel canone fisso, tutte quelle prestazioni che da sei anni il Comune paga a Consip come EXTRA CANONE.

Quanto denaro pubblico in sei anni è stato sperperato dal Comune di Agrigento conl’affidamento a CONSIP di questi servizi ???

E’ doveroso precisare infine, che contrariamente a quanto stabilito dai contratti di servizi stipulati dal Comune con imprese aggiudicatarie di gare, la convenzione Consip prevede all’art. 9 comma 7 delle “condizioni generali”, che in caso di ritardo nei pagamenti (cosa molto diffusa al Comune di Agrigento), il Comune dovrà pagare gli interessi di mora con un tasso annuo pari all’8%.

Ad oggi CONSIP, per i servizi in questione, vanta dal Comune di Agrigento un arretrato pari a circa 17 mesi (circa € 2.200.000 oltre gli interessi di mora dell’8% annui).

Per quanto sopra, al fine di agevolare l’economia del settore locale, ed anche  alla luce della sofferta situazione economica del Comune di Agrigento,  si chiede di non affidare i servizi in oggetto tramite una nuova convenzione CONSIP, ma di procedere alla pubblicazione di gare ad evidenza pubblica.