Campobello, approvate due importanti delibere sulle centrali nucleari e sull’acqua

I Consiglieri comunali Giuseppe Sferrazza e Giovanni Picone del PD di Campobello di Licata esprimono soddisfazione per l’approvazione di due importanti delibere, proposte dal gruppo consiliare del PD di Campobello.
Con la 1^ delibera, approvata a maggioranza, il Consiglio comunale di Campobello ha espresso la propria contrarietà alla costruzione di centrali nucleari in Sicilia e nello specifico per quella potenzialmente realizzabile in Provincia di Agrigento, nel territorio di Palma di Montechiaro, e dichiara il Comune di Campobello come territorio denuclearizzato. Nella delibera, inoltre, si invita il Governo della regione ad aumentare gli investimenti nelle energie rinnovabili, nella ricerca e nelle politiche per l’efficienza energetica e ad impugnare alla Corte Costituzionale l’articolo 25 della legge delega 99/09 e i decreti attuativi, in corso di emanazione, per violazioni delle prerogative statutarie della Regione Sicilia in materia energetica e dei poteri locali.
Con la 2^ delibera, votata all’unanimità dei presenti, il Consiglio ha approvato il progetto di legge di iniziativa popolare e dei Consigli comunali per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia. Con tale proposta, qualora approvata dall’Assemblea regionale siciliana, si consentirà un governo pubblico del ciclo integrato dell’acqua, garantendo un consumo gratuito per tutti i cittadini fino a 50 litri/abitante ed un servizio migliore rispetto a quello attualmente svolto da Girgenti Acque, operatore privato che si è aggiudicato qualche anno fa l’appalto per i prossimi trenta anni del servizio idrico in Provincia di Agrigento. Naturalmente tale governo pubblico delle acque dovrà essere garantito secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità del servizio.
I Consiglieri comunali del PD di Campobello di Licata plaudono alla manifestazione di oggi promossa dalla CGIL di Canicattì di protesta contro Girgenti Acque ma, nel contempo, evidenziano che accanto alla manifestazioni di piazza la politica deve fare atti concreti, come quello consumato ieri sera nel Consiglio comunale di Campobello.