Al via i lavori per la realizzazione della miniera museo Cozzo Disi a Casteltermini

Al via i lavori per la realizzazione della miniera museo di Cozzo Disi. Stamani, al comune di Casteltermini, c’è stata la firma di consegna del sito dalla Presidenza della regione Sicilia al Genio Civile di Agrigento. Da lì i lavori passeranno all’impresa Di Giovanna di Palermo, che realizzerà l’imponente progetto. Si tratterà di uno dei più importanti complessi museali d’Europa – il principale d’Italia – che avrà la particolarità di essere implementata all’interno della miniera stessa che è stato il più grande sito di estrazione zolfifera d’Europa. Nel museo saranno visibli reperti zolfiferi unici al mondo, documenti etno-antropologici, che illustrano le modalità di estrazione dello zolfo e poi ampie gallerie fotografiche e supporti multimediali e didascalici, il tutto all’interno di un percorso “in loco”, che immergerà il visitatore dal vivo all’interno dell’esperienza in miniera.

“E’ un momento cruciale per la nostra comunità, ha detto il sindaco di Casteltermini Nuccio Sapia. Oggi si realizza un sogno espresso da decenni, rincorso con il cuore dagli amministratori. Si tratterà di un volano economico non solo per Casteltermini ma per tutta l’isola. Il museo sarà un’eccellenza e contiamo che possa catalizzare nel territorio, visitatori da tutto il mondo”.

Soddisfazione anche da parte dell’architetto Rino La Mendola, che dirige il Genio Civile di Agrigento. “Ho seguito l’iter dal primo istante e adesso che riceviamo in mano il sito non possiamo che esprimere i migliori propositi per un sito prezioso, che rappresenterà un momento di crescita fondamentale per la nostra terra”.

Presente anche il progettista del museo, l’architetto Bernando Agrò, della Soprintendeza ai Beni culturali di Agrigento.

“Faremo un percorso etno-antropologico unico nel suo genere, che consentirà al visitatore di immergersi in quello che era il mondo dei minatori e di apprezzarne anche la preziosità dei minerali che, alla Cozzo Disi, si sono presentati in esemplari rarissimi. La miniera museo sarà anche un modo per onorare la memoria dei tanti minatori morti nelle visceri della terra”.

Energico anche l’intervento dell’avvocato Sebastiano Infantino, ex caruso alla Cozzo Disi: “ho vissuto tanti anni della mia vita all’interno della miniera, ha detto Infantino e ho da sempre sognato che questa non finisse nel dimenticatoio,ma diventasse il centro di un grande progetto. Mi sono industriato in tutti i modi affinchè ciò fosse possibile. Adesso la soddisfazione è senza fine”.

All’incontro erano presenti la dottoressa Daniela Callariato, dirigente alla Presidenza della Regione, che ha posto la firma dell’importante documento odierno. Presente anche l’ingegnere  Francesco Castiglione, responsabile del Rup, l’ingegnere Michele Brescia, del Corpo miniere di Caltanissetta, una rappresentaza dell’ufficio dell’Agenzia del Demanio e i membri dell’amministrazione comunale di Casteltermini, con il vice sindaco Insalaco, il presidente del consiglio comunale, Amoroso e gli assessori Maratta e Capozza.

Per la realizzazione della miniera museo, la Regione Sicilia ha finanziato cinque milioni di Euro.

I lavori partiranno a breve, dal momento che è già stata completamente portata a termine la bonifica del sito.