Licata, protestano i vigili urbani a contratto.

licata22È giunto al terzo giorno il sit-in davanti al Palazzo di Città dei sedici agenti di polizia municipale di Licata che ininterrottamente protestano per il mancato rinnovo del contratto che, da tre anni, eleva il loro monte ore lavorativo da 18 a 36 ore settimanali.

“Le tante manifestazioni di solidarietà mostrate in questi giorni dai cittadini licatese contrastano con il silenzio assordante ricevuto dall’Amministrazione Comunale licatese, che non ha finora risposto in alcun modo costruttivo alla legittima istanza dei sedici vigili urbani” si legge in una nota diramata dal personale della polizia municipale a contratto.

Da più parti, frattanto, iniziano a farsi sentire le proteste per i disagi che subisce la popolazione licatese, in conseguenza al minore numero di unità di polizia municipale presente sulle strade cittadine: di tale circostanza il personale scrivente chiede scusa alla cittadinanza intera, assicurando che viene comunque mantenuto, con consueta abnegazione e spirito di servizio, il loro massimo impegno nelle pur esigue ore settimanali di servizio.

“Nel perdurare la grave mancanza di attenzione da parte della Amministrazione Comunale su tale problematica, pesante per il personale in agitazione come per i cittadini licatesi, sono state decise altre forme di protesta: non risultando esaustiva la risposta del Vice Sindaco, ritenendo invece che spetta al Sindaco Graci, democraticamente eletto e tuttora nel pieno esercizio delle proprie funzioni, farsi carico di tale situazione di disagio, si è deciso di spostare nei prossimi giorni il sit-in di protesta davanti alla attuale residenza del Sindaco a San Leone, al fine di ottenere un colloquio con lo stesso.

Si tiene infatti a ricordare che, non appena insediatosi, il Sindaco Graci aveva assunto precisi impegni con la categoria e con l’intero Dipartimento VV.UU.: nel dicembre 2008 era stato infatti predisposto un bando finalizzato al potenziamento del corpo di P.M. tramite l’estensione a 36 ore dell’orario del personale a contratto in forza presso altri uffici, e tramite la mobilità interna del personale in ruolo che voleva transitare in tale corpo; non si ottenne allora alcun riscontro da parte dei dipendenti, che hanno preferito mantenere la propria posizione, attese le difficoltà dei compiti usuranti svolti dalla P.M.: a fronte di tale difficoltà a reperire nuovo personale, che senso ha ridurre il lavoro dei Vigili già in servizio, privandosi così della professionalità e della esperienza da loro già acquisita?” conclude la nota.