Lettera all’assessore Franco Iacono

Gerlando Gibilaro
Gerlando Gibilaro

Gentile Direttore,

Vostro tramite vorrei ricordare all’Ass. Comunale alla Polizia Municipale Francesco Iacono che l’art. 208. Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie del Decreto del 30 aprile1992 nello specifico prevede che:

“Le amministrazioni comunali” dovrebbero destinare il 50% degli incassi provenienti dalle multe e dalle contravvenzioni per finanziare la manutenzione stradale e migliorarne la circolazione, potenziare e ottimizzare la segnaletica stradale incluse le spese per l’energia elettrica della segnaletica (come i semafori), inoltre una quota non inferiore al 10% deve essere destinata ad interventi per la sicurezza stradale a tutela, in particolare, degli utenti deboli: bambini, anziani, disabili,  pedoni e ciclisti.

È pur vero, che oggi non esiste alcuna sanzione per i comuni inadempienti.

Ma è pur vero che la nostra rete stradale comunale versa in cattive condizioni, la presenza di buche in varie  “Vie della Città”, costringe gli automobilisti a fare delle gincane per evitare danni alle proprie autovetture ed eludere incidenti con altri mezzi.

E’ anche pur vero che in alcune zone non esiste alcuna toponomastica.

Come Lei ben sa, la Cassazione ha stabilito la responsabilità delle amministrazioni comunali in caso di incidente causato dalla presenza di buche e strade con manto stradale scomposto.

Pacifico e veritiero è, che il Comune di Agrigento puntualmente si trova a risarcire persone e cose per danni fisici e materiali derivanti a titolo di responsabilità oggettiva.

Alla luce delle considerazioni Suesposte vorrei sapere se per l’anno in corso sono previsti interventi di manutenzione stradale ordinaria e straordinaria e se il Comune di Agrigento negli anni 2007/08/09 ha destinato il 50% degli incassi provenienti  dalle multe e dalle contravvenzioni per finanziare quanto previsto dall’art. 208 del Nuovo Codice della Strada, posto che, la manutenzione stradale e la segnaletica stradale, per migliorare la circolazione, nelle nostre “parti “ sono eventi rari.

Gerlando Gibilaro