Depuratore, scontro in consiglio tra Arnone e Calabrese

consiglio_comunale2Durissimo scontro ieri in Consiglio Comunale tra i consiglieri comunali Giuseppe Arnone e Maurizio Calabrese.

Il motivo del contendere la proposta di delibera, redatta dal consigliere Calabrese nell’ambito della quale si asserisce testualmente l’assoluta correttezza e legalità del depuratore e il pieno rispetto delle disposizioni di legge da parte di tutti i responsabili dell’opera.

La proposta di delibera fortemente voluta e difesa da Calabrese è stata approvata dalla commissione consiliare della quale Calabrese fa parte.

In relazione a ciò Arnone ha messo in rilievo che detta proposta di delibera “contiene un’ampia serie di affermazioni false in ordine all’iter dell’opera che potrebbero persino portare i consiglieri firmatari a risponderne nella Aule di Giustizia”.

“Evidentemente, ha dichiarato Arnone, la Commissione è stata tratta in inganno da qualche irresponsabile furbacchione che sarebbe assai utile individuare”. Arnone ha parlato senza mezzi termini dell’asservimento di coloro che insistono su quella delibera agli interessi illeciti di quei soggetti che sono già stati condannati dal Tribunale per gli illeciti del depuratore e che da anni bloccano le doverose scelte della città in materia di depurazione delle acque.

Calabrese non ci sta e contrattacca accusando Arnone di mancanza di coerenza riferendosi al cambio di posizioni dell’ambientalista su alcune vicende tra le quali il vincolo di Montegrande dive l’imprenditore Salvatore Moncada avrebbe voluto costruire un’aviopista, e di aver portato avanti in questi anni “iniziative giustizialiste che hanno portato il Comune a risarcire oltre 700mila euro in diverse cause” accusandolo.

“L’unica soluzione possibile è l’ampliamento di un impianto depurativo esistente perchè tutte le aree libere in quella zona sono sotto vincolo archeologico” ha concluso Calabrese che ha ricevuto rassicurazioni dal dirigente del settore sulla possibilità di superare i problemi e completare l’impianto.

Arnone, ha messo in evidenza che la Commissione quando ha redatto quest’atto illegale non era in possesso della recentissima relazione redatta su richiesta del medesimo Arnone da parte del dirigente dell’ufficio dei lavori pubblici competente nella materia della depurazione. E la relazione del dirigente evidenzia in modo chiaro ed in equivoco, secondo Arnone, il contrasto dell’impianto in questione con la normativa in materia di distanze dalle case dagli uffici. Per questa ragione Arnone ha richiesto alla Commissione di ritirare la proposta di delibera e di riprenderla in esame alla luce della nuova relazione del dirigente Principato. La proposta di Arnone è stata respinta ed il dibattito proseguirà in una prossima seduta.

Intanto il nuovo regolamento comunale, adottato dal Consiglio, è entrato ufficialmente in vigore con la seduta di ieri sera. Le nuove norme regolano in modo uniforme l’attività concreta del Consiglio comunale disciplinandone, tra l’altro, l’organizzazione dei lavori; dopo le formalità di inizio seduta, sono state le comunicazioni alla Presidenza da parte dei consiglieri Lo Presti, Cirino, Vita, Gramaglia e Saeva, ad avviare gli argomenti iscritti all’ordine del giorno. Relativamente alla “Relazione annuale del Sindaco sullo stato di attuazione del programma”, il Presidente Carmelo Callari, ha comunicato la trattazione di tale oggetto nella seduta calendarizzata per il prossimo 9 febbraio; il Presidente ha, altresì, annunciato che, a seguito di una richiesta degli abitanti della frazione di Giardina Gallotti, sulla possibilità di un consiglio aperto da effettuarsi nella detta frazione sui problemi di quel territorio, è stato ritenuto opportuno convocare una specifica seduta presso l’Aula “Sollano”. Successivamente, la Presidenza, ha ritenuto opportuno rinviare la trattazione del “Regolamento per gli interventi di assistenza sociale e per i servizi previsti dal servizio sociale professionale” per l’assenza del Dirigente competente.

Successivamente, i lavori, sono continuati con lo svolgimento del punto riguardante le “Iniziative per il mantenimento dei livelli occupazionali e di reddito per gli addetti alla pulizia della piscina comunale” a firma del consigliere Arnone; sull’argomento hanno preso la parola i consiglieri Arnone, De Francisci, Cordova e Marchetta ai quali ha risposto per dei chiarimenti l’assessore comunale alle politiche per lo sport, Daniele Cutaia. Completato anche questo argomento, il consigliere Miccichè, ha proposto alla Presidenza di rinviare i lavori come da calendario e tale indicazione è stata votata all’unanimità dei presenti. Pertanto, la prossima riunione del Consiglio comunale, è convocata per martedì 9 febbraio con inizio dei lavori alle ore 19.