Pesca del novellame, amministrazione comunale contraria a “pratica deprecabile”

L’Amministrazione comunale di Sciacca è contraria alla pesca del novellame. E lo ha ribadito con una lettera ufficiale indirizzata alla Regione Siciliana con cui ha chiesto l’interdizione totale a tale deprecabile pratica di pesca in tutto il tratto di costa saccense al fine di salvaguardare le risorse ittiche del compartimento marittimo e tutelare un intero comparto economico che vive di pesca”. È quanto affermano oggi il sindaco Vito Bono e l’assessore alla Pesca Ignazio Piazza.
“Siamo contenti – dichiarano il sindaco il sindaco Bono e l’assessore Piazza – che qualcuno si sia mostrato sensibile al grave problema che riguarda la pesca del novellame. L’Amministrazione comunale si è interessata per scongiurare la razzia dei fondali e garantire per il futuro la pescosità del nostro mare. Lo scorso 29 dicembre abbiamo indirizzato una nota all’Assessore Regionale alla Pesca e al Direttore Generale del Dipartimento Pesca della Regione Siciliana Gianmaria Sparma. Con la missiva, abbiamo chiesto agli organi politici e tecnici della Regione che il tratto compreso tra Capobianco e Capo Granitola venisse interdetto alla pesca del novellame. Purtroppo, la nostra richiesta è stata accolta solo parzialmente giacché la chiusura della zona di Sciacca è stata accordata soltanto dal 25 gennaio al 23 febbraio. Dal 24 febbraio, invece, e sino al 25 marzo, anche nell’area di pesca antistante Sciacca potrà, purtroppo, pescarsi il novellame. Per quanto riguarda i controlli,  attualmente sono gli organi preposti a tale attività, e non il Comune, che debbono effettuare la dovuta vigilanza facendo rispettare le prescrizioni imposte dal decreto dell’Assessore regionale alla Pesca”.