Adragna. Crollo Favara, applicare in Sicilia testo nazionale in materia edilizia

La tragedia di Favara non è frutto solo di una negligenza amministrativa che va accertata fino in fondo. A monte c’è un problema più vasto, un vuoto legislativo che fa della Sicilia un’area soggetta a rischi enormi di crolli nei centri abitati. Ne è convinto il senatore del PD Benedetto Adragna che su questo argomento ha scritto una lettera al presidente della Regione Raffaele Lombardo.
A causa di leggi regionali sull’edilizia che hanno più di trent’anni, si legge nella missiva, “nella nostra Regione è quasi impossibile, ed antieconomico, per i privati, intervenire nei loro immobili siti nei centri storici, in gran parte fatiscenti, se non attraverso azioni di solo risanamento conservativo, essendo esclusa la possibilità di interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di piani particolareggiati”.
Per il parlamentare del PD, il rimedio “molto semplice” a questa situazione consiste nel: “Portare all’esame dell’Assemblea regionale siciliana un testo di legge che comprende un solo articolo: ‘Si applica nel territorio della regione siciliana, il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con il D.P.R. n.380 del 06 giugno 2001′”.
“Si tratta – conclude Benedetto Adragna – dell’uovo di Colombo. Con questa lettera voglio solo dare un contributo alla risoluzione di un problema enorme che può essere risolto in modo semplice, rispettando l’ambiente, non dando vita a forzature o ad abusi edilizi che affliggono già gran parte della Sicilia. Resta il fatto che sull’isola c’è un’emergenza, con case costruite in gesso, a cui vanno date risposte immediate”.