Differenziata ad Agrigento: belle sorprese e alcuni problemi

Ad Agrigento si sta assistendo ad una “gara” tra cittadini per chi differenzia di più.
Ogni giorno nelle varie isole della raccolta differenziata che sono ubicate in vari quartieri della città si assiste a file di persone che, pazientemente, attendono il proprio turno per inserire il proprio rifiuto negli appositi contenitori, con in mano il “bancomat” rifiuti e per terra sacchetti con carta, vetro, cartone, lattine e plastica.
C’è però un problema che riguarda proprio la plastica.
Molti utenti si lamentano, a ragion veduta, che i contenitori contenenti la plastica sono sempre pieni ed è quasi sempre impossibile conferire quel tipo di rifiuto.
E’ una sorpresa positiva come l’agrigentino abbia accolto con entusiasmo la novità della raccolta differenziata, anche se non sa ancora quanto gli sarà valutato al chilo il proprio rifiuto, ma e pur vero che, chi di competenza, dovrebbe aumentare sia le “isole gialle” della raccolta differenziata che i contenitori dove gettare la plastica, in questo modo si evita che gli utenti agrigentini volenterosi si portino avanti e indietro i sacchetti con gli involucri di plastica sperando che il giorno dopo li possano gettare.
Ricordiamo delle informazioni preziose:
•ognuno di noi produce circa 30 kg di plastica ogni anno: se questa plastica fosse completamente riciclata, in un comune di 100.000 abitanti si risparmierebbero 10.000 tonnellate di petrolio e carbone
•per produrre 1 kg di alluminio, occorrono 15 kwh di energia elettrica; per produrre un kg di alluminio riciclato, servono invece 0,8 kwh: in Italia, ogni anno, vengono consumate 1 miliardo e 500 mila lattine
•per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kwh di energia elettrica: per produrre una tonnellata di carta riciclata bastano invece 1.800 litri d’acqua e 2.700 kwh di energia elettrica;
•il riciclo del vetro permette un risparmio annuo, in Italia, pari a 400.000 tonnellate di petrolio.
Quindi la raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro e delle generazioni future, Agrigento lo ha capito speriamo che anche gli operatori della GESA lo capiscano.