Ismani, gli ingegneri costruiranno un impianto fotovoltaico


L’Ordine degli ingegneri si schiera apertamente accanto ad un’iniziativa che vede la Diocesi agrigentina impegnata già dal lontano 1973.
Si tratta della Missione di Ismani in Tanzania, una comunità che ha un territorio vasto quasi come la provincia di Agrigento e dove manca quasi tutto.
“Nel tempo – dice il presidente dell’ordine degli ingegneri Vincenzo Di Rosa – sono state realizzate varie strutture quali le scuole di falegnameria e taglio e cucito, l’ostello per studentesse, il dispensario sanitario, officine, asili, mulino ed altro.
Tutti questi edifici hanno però bisogno di rendersi autonomi dal punto di vista energetico. E’ necessario che la Missione si affranchi dai costi di energia elettrica prodotta da un generatore a gasolio, costi che ammontano a circa € 80.000 l’anno, cifra certo non sostenibile se si tiene conto che un operaio guadagna € 0,75 al giorno
Proprio per questo l’Arcivescovo Montenegro e Don Luigi Mazzocchio hanno chiesto a noi aiuto per la risoluzione del problema.
La posizione geografica della Missione ha determinato quasi una scelta obbligata sulla tecnologia da impiegare che non poteva non essere che il fotovoltaico.
Determinata la tecnologia si doveva, con la proverbiale concretezza degli Ingegneri, procedere sia alla realizzazione del progetto che alla ricerca dei fondi.
Il progetto è stato predisposto e prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico che servirà ad alimentare tutti i punti luce delle varie strutture che compongono la Missione. Il costo della realizzazione di tutto ciò è stato quantizzato in circa € 32.000,00.
Ci siamo attivati, quindi, per la ricerca dei fondi. Lo scorso marzo, in occasione di un Corso avente per oggetto proprio la progettazione di tali impianti, gli Ingegneri partecipanti hanno contribuito, con la quota di iscrizione, a porre se non la prima pietra sicuramente qualche pannello. In tale occasione si sono raccolti circa € 5.000,00, il 15% è già un buon inizio. Un sostanziale contributo è altresì pervenuto da Sicilia Acque, dalla Ditta SAIPHIL produttrice di pannelli fotovoltaici e da una azienda di Leonfonte (EN).
L’iniziativa è ambiziosa – prosegue Di Rosa – il progetto c’è già, il calcolo dei costi è stato effettuato, l’impresa installatrice è stata individuata nella SAIPHIL, sembrerebbe che sia tutto a posto
Ma non basta. Adesso si vorrebbe finanziare anche la messa in opera di pali autoalimentati che consentirebbero di illuminare gli spazi esterni della Missione, ogni palo ha un costo di circa € 500,00. Per fare questo si stanno coinvolgendo le scuole agrigentine, ha già aderito l’Istituto per Geometri Brunelleschi e si spera di sensibilizzare anche altre Amministrazioni.

E’ con sincero orgoglio, ringraziando tutti quelli che spontaneamente e con entusiasmo hanno contribuito per la realizzazione di tutto ciò, che il sottoscritto, il consiglio e tutti gli ingegneri della provincia, il prossimo 19 dicembre presenteranno il progetto all’Arcivescovo di Agrigento Monsignor Francesco Montenegro che è stato il promotore dell’iniziativa che ci ha visto coinvolti” conclude Di Rosa.