Canicattì, la Pro Canicattì chiede interventi sull’uso del Carlotta Bordonaro

Da circa quattro mesi, la società A.C.D., nell’esercitare la propria attività calcistico –sportiva – educativa con il proprio settore giovanile, ha riscontrato una serie di ostacoli burocratici, disservizi vari ed vane e vaghe promesse da parte  dell’Amministrazione Comunale e del concessionario in merito all’uso dello stadio “Carlotta Bordonaro” di Canitattì.

“La società ha sempre lavorato al campo sportivo in maniera precaria – dice il presidente Ivan Paci – con calendario settimanale provvisorio, con sovraffollamento negli spogliatoi della “tribuna“, senza acqua per la doccia, e talvolta senza energia elettrica (non funzionante per distacco volontario).

Tale situazione si è ripetuta sistematicamente e continuamente solo per l’impianto elettrico delle tribune usufruito come sopra già evidenziato, e non in tutte le altre strutture presenti nell’impianto ed usufruite da altri beneficiari.

Inoltre la scrivente ha utilizzato per poco tempo la struttura per svolgere le sue attività a causa di carenze sia strutturali sia di fascia oraria, anche perché un’altra società usufruisce nelle ore pomeridiane di circa il 90% dell’orario utile, non rispettando a volte i tempi stabiliti dal calendario settimanale stilato provvisoriamente.

Pertanto, delusi da tutte le richieste verbali e scritte andate a vuoto o quasi,  “scriviamo e segnaliamo come ci suggerisce l’Assessore al ramo“ il protrarsi delle difficoltà che giornalmente incontriamo per esercitare correttamente l’attività sportiva programmata.

Siamo fermamente convinti che la nostra attività sportivamente e socialmente rilevante venga se non boicottata, ostacolata, da comportamenti che sicuramente non garantiscono la par condicio e il rispetto delle regole e della trasparenza e non permettono il rispetto del calendario stilato che dovrebbe garantire ad oggi l’utilizzo di una struttura pubblica e non privata.

Pertanto siamo convinti ad andare avanti nella difesa dei diritti collettivi e sociali, di cui vogliamo ragione e concretizzazione nel piu’ breve tempo possibile, adendo alle vie legali qualora questa missiva non venga presa in considerazione e piu’ gravemente non vengano presi immediati provvedimenti per sanare le inadempienze già sopra dettagliatamente ed esaurientemente.

Quindi sollecitiamo tutti i responsabili preposti all’offerta dei servizi sportivi verso i richiedenti affinché nel piu’ breve tempo possibile vengano stabiliti tempi e luoghi di allenamento uguali per tutti; assicurati servizi adeguati per le società sportive richiedenti nel rispetto dei loro bisogni annuali e che venga indetta una urgente conferenza di servizi per rimodulare tutto quello che è stato provvisorio, dal calendario dei servizi all’utilizzo delle attrezzature piccole e grandi di proprietà della collettività pubblica” conclude Paci.