Capodicasa: No alla centrale nucleare a Palma di Montechiaro

angelo_capodicasa2“No alla centrale nucleare a Palma di Montechiaro, il Governo smentisca” lo dice Angelo Capodicasa, deputato del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione al ministro Scajola per chiedere che smentisca le notizie diffuse sulla stampa secondo cui Palma di Montechiaro risulterebbe inserita nell’elenco dei possibili siti per l’allocazione di una centrale nucleare.

“La Sicilia – rileva Capodicasa – contribuisce già in modo significativo al fabbisogno energetico nazionale. Sono numerosi gli insediamenti per la produzione di energia nell’Isola. In provincia di Agrigento, inoltre, sono già presenti numerosi impianti eolici, fotovoltaici, di biomasse ed il rigassificatore di Porto Empedocle.

E molti altri impianti sono in fase di realizzazione o autorizzativa”.

“La Sicilia ha già dato – continua il parlamentare democratico – il sacrificio, in termini paesaggisti ed ambientali, sopportato dai siciliani e dagli Agrigentini per produrre energia da utilizzare su tutto il territorio nazionale è già significativo”.

“Il territorio di Palma di Montechiaro e Licata, confinante con quello di Agrigento, è un territorio ad alta vocazione turistica, non solo per le emergenze archeologiche, rinomate nel mondo, ma anche per quelle ambientali e paesaggistiche. In questi anni si è sviluppato, e sta faticosamente crescendo, un tessuto economico legato alla ricettività. L’insediamento di una centrale nucleare in quell’area, ne muterebbe la percezione generale compromettendone l’attrattività turistica e culturale”

“L’individuazione del sito di Palma di Montechiaro appare ingiustificabile anche in considerazione della notevole quantità di acqua necessaria al raffreddamento della centrale nucleare. Le città di Palma di Montechiaro, Agrigento, Licata e le aree limitrofe sono state individuate come a rischio desertificazione da numerosi studi. Gli agrigentini sono sottoposti al “razionamento idrico”, con turni di distribuzione di poche ore la settimana e nel periodo estivo la fornitura di acqua, sovente, è limitata a poche ore ogni due o tre settimane”.

“È paradossale – conclude Capodicasa – che un Governo ed una maggioranza di centrodestra che non manca occasione per dimostrare disinteresse e disattenzione nei confronti degli interessi dei Siciliani, si ricordi della Sicilia soltanto quando bisogna scegliere un sito per la realizzazione di una centrale nucleare”.