Nucleare a Palma, intervento del circolo Belushi

Riceviamo e pubblichiamo

Stiamo assistendo, dunque, a un’autentica svendita del nostro territorio.

Stiamo assistendo, e la totalità delle forze politiche e sindacali tace (o non sa ed è comunque gravissimo), alla più grande aggressione che una zona del pianeta abbia mai subito.

Come si fa a parlare di vocazione turistica, a esporre bandiere azzurre, proclamare e promuovere la bellezza  del paesaggio quando si assiste supinamente, o con complicità, allo scempio che, a tutti i livelli, viene perpetrato al territorio della nostra provincia.

Anche se l’ENEL (guarda chi si rivede) smentisce, da alcuni giorni circola con insistenza la notizia che sarebbero già stati individuati i siti per la costruzione di otto centrali nucleari.

Una di queste sorgerebbe nei pressi di Palma di Montechiaro che, come area, rispetta i “paletti” posti dalla recente decisione del Governo Nazionale (Maggio 2009) siccome vicina alla costa e “scarsamente popolata”, nonché lontana da insediamenti industriali.

Stante l’indiscrezione, quindi, Agrigento e il suo territorio saranno circondati (secondo le scelte scellerate dei governanti) dal termovalorizzatore, dal rigassificatore e, in un prossimo futuro, da una centrale nucleare.

Invochiamo l’allerta massima dinanzi a questa nuova incredibile emergenza; auspichiamo che quel vasto movimento di comitati, associazioni, persone di buona volontà già impegnatosi nella lotta contro la privatizzazione delle acque e contro il rigassificatore di Porto Empedocle (battaglie non ancora del tutto perdute) si manifesti nuovamente nella speranza che i nostri Amministratori pongano fine a tutte le logiche di sfruttamento e di mortificazione in atto e chiediamo ancora una volta con determinazione che le scelte e le responsabilità connesse alla gestione del nostro territorio siano oggetto di un reale e partecipato controllo  pubblico e democratico.