DDL Calderoli, Girasole indignato

“Sono indignato nell’apprendere che il Consiglio dei Ministri ha approvato, e inviato alle Camere, il disegno di legge riguardante in genere nuovi compiti per gli enti locali con l’obiettivo di ridurre i costi della politica.

Un percorso che porti ad una diminuzione dei costi complessivi del sistema politico nel nostro Paese, non deve interessare solo Comuni e Province, ma anche settori “privilegiati” come i Consigli regionali ed il Parlamento nazionale”.

È quanto dichiara il consigliere provinciale Stefano Girasole secondo il quale “i costi della Politica e della Democrazia non vanno confusi e sovrapposti, il ruolo di Comuni e Province è fondamentale per l’esercizio della Democrazia nel nostro Paese e non può essere semplificato vista l’assoluta irrilevanza delle indennità che competono a tali cariche e i risparmi, quasi inconsistenti, che questa comporterebbe nei bilanci degli Enti stessi”.

“Ritengo, invece – dice Girasole –  che bisogna intervenire sui veri costi della Politica, e cioè  le indennità ed il numero dei Ministri e dei Sottosegretari, dei Parlamentari e dei Senatori, dei vari consulenti esterni che affiancano l’attività di ogni Ministero, nonché il gran numero di privilegi di cui usufruiscono. Se poi vogliamo analizzare nel dettaglio il rapporto fra le indennità e la scarsa produzione legislativa, sia dei parlamentari nazionali che di quelli regionali, allora è davvero il caso di dire che il disegno di legge è un atto “indecente” e poco qualificante, nonché irrispettoso nei confronti di chi ogni giorno è costretto a viaggiare in auto per raggiungere le sedi dell’attività istituzionale, spesso lontane e con arterie intransitabili.

Il provvedimento mi pare faccia parte di una continua campagna denigratoria nei confronti degli amministratori Locali, unita ai continui tagli alle loro indennità, alimentando un percorso che punta ad escludere dalla Politica le energie migliori del nostro Paese” conclude Girasole.