Andiamo al cinema

Planet 51 (cinema Astor)

Film d’animazione che rende omaggio in modo ironico e divertente ai b-movie di fantascienza degli anni ’50, ribaltando però il punto di vista: questa volta sono gli alieni ad essere invasi dai terrestri!

Il capitano Chuck Baker è un astronauta americano che atterra per sbaglio su un pianeta alieno.

Gli abitanti dello sconosciuto pianeta (sconosciuto ma assolutamente speculare al nostro, o meglio all’America anni ’50, tutta colori pastello e forme arrotondate) sono delle pacifiche creature verdi che vivono nel costante terrore di essere invasi dagli “Humaniacs” (gli esseri umani). Chuck verrà aiutato da uno degli “omini verdi” a tornare sulla Terra.

L’uomo che fissa le capre (cinema Astor)

Satira politica e antimilitarista, commedia surreale ma incredibilmente tratta da una storia vera (raccontata nel libro del giornalista Jon Ronson). La vicende narrate nel film, infatti, si riferiscono ad un esperimento tentato in America con l’ U.S. Army First Earth Battalion, che avrebbe dovuto sviluppare i poteri paranormali dei soldati, facendoli diventare una sorta di “cavalieri jedi”.

Protagonista dell’assurda ma reale vicenda è il giornalista allo sbando Bob Wilton (Ewan McGregor), che, dopo essere stato lasciato dalla moglie, parte per il Medio Oriente come reporter di guerra. Una volta giunto sul posto, incontra per caso il militare statunitense Lyn Cassidy (George Clooney), l’uomo che fissa le capre del titolo, il quale fa parte da più di 20 anni di un reparto segreto dell’esercito americano. Lo scopo di questa squadra speciale di soldati-jedi è quello di utilizzare i poteri psichici per fini bellici: leggere nel pensiero del nemico, oltrepassare le pareti o anche uccidere le capre semplicemente fissandole.

Quando il fondatore del reparto segreto scompare misteriosamente e Cassidy  e Wilton decidono di occuparsi del caso e di intraprende una missione per rintracciarlo.

Dorian Gray PosterDorian Gray (cinema Winner)

Sesta trasposizione cinematografica del capolavoro letterario di Oscar Wilde, questa volta affidata ad un regista come Alan Parker, grande  estimatore dello scrittore e commediografo irlandese, che ha già diretto altri due film ispirati proprio alle opere di Wilde.  L’ennesima versione della fascinosa e nello stesso tempo inquietante vicenda di Dorian Gray si annuncia  diversa dalle precedenti, molto più dark e con tocchi horror, un “thriller vittoriano”.

Dorian Gray (interpretato dall’inglese Ben Barnes) è un giovane dalla bellezza perfetta, grazie alla quale affascina il pittore Basil Hallward (Ben Chaplin), che si offre di fargli un ritratto.

Il quadro è talmente incantevole da attirare l’attenzione di Lord Henry Wotton (Colin Firth), uomo dissoluto e spregiudicato, che, dopo aver conosciuto Dorian, lo esorta a preservare la sua invidiabile bellezza come se fosse un bene supremo. Il giovane, soggiogato dalle parole di Wotton, che diventa il suo mentore, esprime il desiderio di restare per sempre giovane. In modo del tutto inspiegabile, le sue parole si avverano : nonostante il passare del tempo Dorian conserva giovinezza e fascino mentre il suo ritratto invecchia. Ma, dopo una tormentata storia d’amore con un’attrice di teatro, la bella e fragile Sybil Vane (Rachel Hurd-Wood), che termina con il suicidio della ragazza, causato dal comportamento crudele di Dorian, il quadro comincia a imbruttirsi in modo orribile, riflesso dell’anima corrotta del protagonista. Dapprima sconvolto, poi sempre più incurante dell’accaduto e inebriato dalla sua eterna giovinezza Dorian, sotto l’immorale guida di Wotton, si lascia andare ad una vita di eccessi e perversioni, una spirale di autodistruzione e follia che lo condurrà ad una terribile fine.

A Christmas Carol (cinema Mezzano)

Robert Zemeckis, dopo Polar Express  e La leggenda di Beowulf torna nuovamente al motion capture, la tecnica che cattura il movimento degli attori reali trasformandoli i personaggi digitali. La pellicola è tratta dall’omonimo racconto di Charles Dickens. Il vecchio Scrooge (Jim Carrey), avido e misantropo, viene visitato durante la notte della vigilia di Natale da tre spiriti: Passato,  Presente e Futuro, che lo esortano a cambiar vita, mostrandogli come l’attaccamento al denaro e l’egoismo abbiano trasformato in peggio  la sua natura un tempo gentile e generosa. Scrooge è destinato ad una ben misera fine se non si ravvedrà…

Meno male che ci sei (cinema Mezzano)

Storia di un’amicizia speciale, nata in seguito ad un incidente, tra un’adolescente insicura e una trentacinquenne single.

Allegra (Chiara Martegiani)  è trascurata non solo dalla sua famiglia, ma anche dalle amiche e dal suo ragazzo (Alessandro Sperduti),  mentre Luisa (Claudia Gerini) è assillata da un mutuo e da una tormentata relazione con un uomo sposato.

Le due donne, pur essendo molto diverse  per carattere ed età e pur avendo diverse aspettative e speranze per il futuro, riescono a trovare conforto e appoggio l’una nell’altra,  e ad affrontare, grazie alla loro intensa amicizia, i dolori, le preoccupazioni, i nodi cruciali delle loro vite.

Questa commedia quasi tutta al femminile è tratta dall’omonimo libro di Maria Daniela Raineri e si avvale di un cameo di Stefania Sandrelli.

Cado dalle nubi (cinema Ciak)

Il comico Checco Zalone tenta la strada del successo cinematografico con una commedia basata sulle sue doti non solo di cabarettista ma anche di cantante (comico).

Checco (Checco Zalone)  ha da sempre un sogno da realizzare:  diventare un cantante. Mollato dalla fidanzata, decide di tentare il grande salto e parte alla volta di Milano, lasciandosi alle spalle la vita di provincia.

Giunto a destinazione conosce Marika (Giulia Michelini) di cui s’innamora. La ragazza è la figlia di un leghista rigido e compassato, che rimane abbastanza spiazzato dall’incontro con Checco e dalla sua volontà di entrare nel mondo dello spettacolo.

Ovviamente la strada per sfondare nel mondo della musica è tutta in salita, ma il nostro eroe non ha nessuna intenzione di arrendersi e partecipa a dozzine di provini, supportato da Marika e dal suo bizzarro gruppo di amici.

L’uomo nero (cinema Ciak)

Il regista e attore Sergio Rubini torna ancora una volta a raccontare una storia familiare ambientata nella sua terra d’origine, la Puglia.

Gabriele Rossetti (Fabrizio Gifuni) ritorna nel suo paese natale per la morte del padre. Nel corso della notte che trascorre nella sua vecchia casa, ripensa al proprio passato, alla sua infanzia negli anni ’60,  e soprattutto alla sua famiglia. Il padre, Ernesto (Sergio Rubini), capostazione con aspirazioni artistiche, soggetto a frequenti sbalzi d’umore; la madre, Franca (Valeria Golino), severa insegnante di lettere e lo zio Pinuccio (Riccardo Scamarcio), spensierato dongiovanni.

Il giorno del funerale, Gabriele scopre un segreto sulla sua famiglia, destinato a cambiare il modo in cui ha considerato negli anni la figura del padre.