Bollette pazze, Hamel scrive a Zambuto e Giuffrida

Riceviamo e pubblichiamo il testo della lettera che Nella Hamel (IDV) ha inviato al sindaco Zambuto ed al presidente di Girgenti Acque Giuffrida.

Ecco il testo:

Illustrissimi,

Mi rivolgo alle S:V., per chiarire alcuni aspetti fondamentali sul problema delle  surreali bollette idriche recentemente recapitate agli utenti agrigentini.

Io infatti ritengo  che   entrambi, nelle rispettive qualità,  siete  parimenti responsabili  delle incongruenze e degli errori  da cui  nascono gli addebiti si somme esorbitanti  richieste ai cittadini di Agrigento  per il pagamento delle utenze idriche.

Per essere chiaro e comprensibile mi pare opportuno non dare alle mie considerazioni il sapore di un giudizio politico, ma la dimensione di un’analisi oggettiva dei fatti e dei comportamenti  operata  tenendo conto soltanto di dati concreti e storicamente inconfutabili:

Vi sottopongo, quindi, alcune domande a cui io stesso  darò una risposta chiedendovi, alla fine,  se il vostro giudizio è diverso dal mio:

1) DOMANDA:

DA DOVE ORIGINANO LE  ENORMI DIFFERENZE  TRA GLI IMPORTI  RICHIESTI  PER LA FORNITURA D’ACQUA  PER GLI ANNI 2008/2009  E LE BOLLETTE PAGATE MEDIAMENTE  DAI CITTADINI NEGLI ANNI PRECEDENTI?

1) RISPOSTA:

L’ENORME DIFFERENZA DI IMPORTO  TRA I DUE PERIODI DI BOLLETTAZIONe  SCATURISCE DAL FATTO CHE   IL CONSUMO  COMUNICATO DAL COMUNE DI AGRIGENTO, ALLA DATA DI CONSEGNA  DEL SERVIZIO ALLA  “GIRGENTI ACQUE”, E’ UN DATO IN GRANDE PARTE FASULLO  POICHE ‘  NON RILEVATO DALLA MATERIALE LETTURA DEI CONTATORI AL  31/MARZO/2009, MA SEMPLICEMENTE RICAVATO  DALLE EVIDENZE DI ARCHIVIO CHE ,  PER LA QUASI  TOTALITA’,  NON ERANO AGGIORNATE DA DIVERSI ANNI.

IN CONSEGUENZA DI QUESTA CIRCOSTANZA GIRGENTI ACQUE   NELLA BOLLETTA 2008/2009  HA INSERITO ANCHE I CONSUMI EFFETTUATI NEGLI ANNI  PRECEDENTI E MAI  CARICATI NEI TABULATI DEL COMUNE.

2) DOMANDA:

DI CHI SONO LE RESPONSABILITA’ DI QUESTA DISFUNZIONE?

2) RISPOSTA

AL 50% TRA COMUNE E GIRGENTI ACQUE IN QUANTO IL COMUNE E’ STATO SUPERFICIALE E NEGLIGENTE  NON AVENDO  EFFETTUATO LA LETTURA DEI CONTATORI AL 31 MARZO 2008, MENTRE LA GIRGENTI ACQUE NON HA  PARIMENTI VERIFICATO  I DATI FORNITI DAL COMUNE E  NON SI E’ MAI  DOMANDATA PER QUALE MOTIVO  MIGLIAIA DI UTENTI,   SENZA  COMPRENSIBILI MOTIVAZIONI, AVEVANO  QUINDUPLICATO O DECUPLICATO I CONSUMI  IDRICI SOLAMENTE NEGLI ULTIMI  DUE ANNI.

3) DOMANDA:

QUESTA SITUAZIONE  PROVCA DANNI?

3) RISPOSTA:

CERTAMENTE  SI, PROVOCA DANNI AI CITTADINI CHE SI TROVANO ALL’IMPROVVISO AD AVERE RICHIESTI PAGAMENTI PER CONSUMI IN ECCEDENZA  IN PARTE SICURAMENTE GIA’ PAGATI.

PROVOCA DANNI AL COMUNE IN QUANTO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI METRI CUBI  DI ACQUA, NON  REGISTRATI DAL COMUNE ALLA DATA DELLA CONSEGNA,  VERRANNO  PAGATI  A GIRGENTI ACQUE MENTRE SONO DI  SPETTANZA DEL COMUNE DI AGRIGENTO.

PROVOCA DANNI A GIRGENTI ACQUE IN QUANTO  NE INCRINA L’IMMAGINE,  NE RITARDA  GLI INCASSI,  E FA SORGERE  UNA PERPLESSITA’  CIRCA LA SUPERFICIALITA’ CORRELATA ALLA EMISSIONE DI BOLLETTE  SICURAMENTE ANOMALE  E STATISTICAMENTE NON GIUSTIFICATE E GIUSTIFICABILI PER GLI IMPORTI RIPORTATI.

4) DOMANDA:

ESISTONO RIMEDI  A QUESTA ASSURDA SITUAZIONE?

4)RISPOSTA:

SI ESISTONO RIMEDI E SONO I SEGUENTI:

–  1  APPLICARE LA  TARIFFA DELLA PRIMA FASCIA  SUL DOPPIO DEI METRI CUBI IN QUANTO  I PAGAMENT RECLAMATI RIGUARDANO LE ANNUALITA’ 2008  E 2009;

– 2  ANALIZZARE LE BOLLETTE  IDRICHE DI CIASCUN UTENTE  A PARTIRE DALL’ANNO 2000  ED AUMENTARE, NELL’EVIDENZA COMUNALE,  IL  CONSUMO REGISTARTO DAI CONTATORI DELLA QUOTA FISSA 80 MC  IN GRAN PARTE DEI CASI  PAGATA DALL’UTENTE MA NON CONTEGGIATA DAL COMUNE COME CONSUMO EFFETTIVO;

– 3 APPLICARE  IL CRITERIO EQUITATIVO DEL PAGAMENTO MEDIO CHE POTREBBE  CALCOLARSI  DIVIDENDO PER 10 LA SOMMATORIA DEI CONSUMI  COMPLESSIVI REGISTRATI NEGLI ULTIMI 10 ANNI    E RICONOSCENDO A GIRGENTI ACQUE  UN VENTESIMMO DI TALI CONSUMI.

Queste  domande e queste risposte vanno direttamente al cuore del problema, il resto sono solo  chiacchere e demagogia.

In questo momento  è necessario porre rimedio ad un errore che nasce  dall’assenza di controlli e dalla leggerezza con cui  il Comune di Agrigento ha seguito le fase successive al passaggio di gestione del servizio idrico.

La mancata  comunicazione dei dati relativi al consumo idrico, nel corso degli anni,   non può e non deve essere  imputata al cittadino utente in quanto, in ogni caso, il Comune di Agrigento aveva il dovere  di verificare,  con periodicità, la veridicità delle letture  attraverso la rilevazione diretta.

Per molte  utenze  si è continuato ad applicare   d’ufficio  il consumo minimo di 80 mc  senza implementare le evidenze comunali  che  continuavano a registrare  per i singolo anni di competenza consumo zero

A questo punto  occorre assumersi le responsabilità di quanto accaduto e porre rimedio manifestando, da parte del Comune di Agrigento e di Girgenti  Acque, la concreta volontà di  cambiare rotta e registro   azzerando quelle  situazioni che hanno creato un grande allarme sociale e che in larga parte penalizzano le fasce sociali più marginali e sprovvedute.