Corpaci: O ci ribelliamo alle disgrazie, o ci lasciamo morire

_DSC1864Sta diventando quasi imbarazzante scrivere settimanalmente della mia squadra riferendo di buon atteggiamento, di serietà dei ragazzi, di sentire comune ,di impegno e disponibilità assoluta per finire poi la settimana con un’altra sconfitta. La verità probabilmente l’ha detta alla squadra il presidente in una recente riunione. Una cosa è lavorare, altra cosa è produrre! Noi sicuramente in questo momento produciamo nulla rispetto a quanto lavoriamo. Poi chi approfondisce in maniera un po’ equilibrata non può non ammettere che come dice il proverbio che…“quando piove grandina”!!

Una squadra infatti già in difficoltà ha dovuto affrontare questa partita senza Virgilio, che nella trasferta di Barcellona aveva trovato rendimento, fiducia ed energia, con Caprari che il sabato mattina si è procurato una forte distorsione alla caviglia ,e con Paparella che dopo 1 minuto si è procurato la sublussazione della clavicola con piccolo distaccamento della stessa. Eravamo in pochi,menomati ed abbiamo dovuto usare difese “passive” per proteggerci dai falli. Considerato questo ero preparato a giocare una partita di grande sofferenza anche con la possibilità di non capitalizzarla. La cosa inaccettabile che dopo che con grandissimi sforzi eravamo riusciti ad andare avanti di sei punti nel terzo quarto non siamo riusciti a reagire al ritorno degli avversari ribellandoci alla sconfitta. Abbiamo subito la rimonta dei nostri avversari senza riuscire a trovare le energie giuste per ribattere e ci siamo lasciati morire. Questo è il grande appunto che faccio alla squadra. Qualcuno deve fare il salto da gregario a leader, qualcuno deve produrre anche se ha cambiato di categoria, qualcuno se non in grado tecnicamente deve sostenere e dare forza ai compagni in difficoltà.

Noi oggi questo non lo abbiamo. E se non lo troveremo in questi pochi giorni andremo anche domenica incontro a delusioni visto che il bollettino medico è ulteriormente peggiorato rispetto alla partita con Potenza. L’ho detto alla squadra: o ci ribelliamo alle disgrazie o ci lasciamo morire!!