Claudia Casa: “Agrigento, una città ostaggio dei maleducati e degli incivili!”

foto cassonetto

“Le pessime abitudini dei tanti, troppi cittadini che, totalmente privi di senso civico e di rispetto per le regole, quotidianamente ed impunemente conferiscono i rifiuti nei cassonetti al di fuori dell’orario consentito, mortificano e vanificano la buona volontà e l’impegno di tutte quelle famiglie agrigentine che, invece, negli ultimi mesi, nonostante alcune carenze nel relativo servizio, hanno sposato con convinzione la causa della raccolta differenziata spinta promossa dall’ATO GE.S.A. e dal Comune attraverso l’attivazione dei Centri Zonali di Raccolta”.

È lo sfogo di Claudia Casa, esponente di Legambiente che richiama l’attenzione dell’Amministrazione comunale contro i trasgressori.

“Mentre da un lato abbiamo la gente responsabile e rispettosa dell’ambiente che, pazientemente e diligentemente, dopo aver separato i rifiuti, fa la coda davanti ai CZR distribuiti sul territorio comunale – dice Claudia Casa – dall’altro lato ci sono i maleducati che, con assoluta nonchalance ed infischiandosene della regola che – come si legge sul cassonetto immortalato nella foto allegata – impone di conferire i rifiuti “tutti i giorni dalla domenica al venerdì dalle ore 19:00 alle ore 24:00”, a qualsiasi ora del giorno ritengono assolutamente normale depositare il loro bravo sacchetto nel primo contenitore che capita.

Il massimo della maleducazione e della inosservanza dei divieti, poi, si realizza nel fine settimana. Sempre nella foto allegata sul cassonetto è scritto: “E’ assolutamente vietato conferire i rifiuti dalle ore 00:00 del sabato e sino alle 19:00 della domenica”. Per i cittadini sporcaccioni quel divieto “assoluto” non esiste! E chi se ne frega se proprio il sabato e la domenica, quando cioè la città dovrebbe essere più linda ed accogliente e indossare il vestito della festa, dai cassonetti trabocca invece lordume e fetore e i sacchetti dei rifiuti vengono abbandonati anche sulla strada, in balìa dei randagi che, affamati, inevitabilmente li spargono in ogni dove!

La soluzione, però, esiste, ed è solo questione di volontà e responsabilità metterla in atto. La soluzione è sempre indicata lì, sul nostro amico cassonetto: “I trasgressori saranno puniti con la sanzione pecuniaria da Euro 25,00 a Euro 500,00 – Il Sindaco”.

E allora, caro Sindaco e caro Assessore preposto al controllo del territorio, è proprio così difficile mettere in atto un’attività di prevenzione e repressione di queste deprecabili abitudini quotidiane elevando un po’ di contravvenzioni, anche di importo minimo, cioè da 25,00 euro, nei confronti di chi le pratica con assoluta noncuranza infischiandosene delle Vostre ordinanze? O siete anche Voi del parere – come altri amministratori del passato – che adottare provvedimenti di questo tipo comporta diminuzione di popolarità e perdita di consenso e quindi è meglio fare finta di niente e permettere di tutto e di più?

Gli agrigentini educati, civili e rispettosi dell’ambiente hanno diritto ad una risposta, e possibilmente in termini fattivi” conclude Claudia Casa.