Mostra d’arte di Carlo Maiorca nel foyer del teatro “Pirandello”

Venerdì 4 dicembre 2009, alle ore 11, nel foyer del Teatro comunale di Agrigento, sarà inaugurata, dal Sindaco Marco Zambuto, la mostra d’arte scultorea dell’artista palermitano Carlo Maiorca, intitolata “L’albero della vita”.

La mostra, che è formata da 24 installazioni di materiale ligneo diverso, come tronchi di palma, di ulivo, di abete, realizzati nell’arco di tempo che va dal 1990 al 2007, si snoda lungo un percorso esistenziale predestinato, “dall’Alfa all’Omega”, che rappresenta il ciclo (L’Albero) della vita, carico di significati filosofici, con palese valenza religiosa ed antropologica.

Il cammino dell’umanità, questo è il significato-simbolo delle sculture, nella visione artistica dell’autore, viene rappresentato con una struttura circolare dove la prima installazione è anche l’ultima (l’inizio e la fine del ciclo esistenziale dell’uomo) e le sezioni dell’esposizione o meglio, si direbbe, le stazioni del percorso, possono essere sintetizzate in cinque fasi: il periodo biblico, quello caratterizzato dai sentimenti individuali, i momenti dell’orrore e delle mostruosità, il rapporto dell’uomo con le tecnologie ed il periodo contemporaneo, tragicamente segnato dall’esperienza delle stragi ad opera delle mafie. Quest’ultimo tema è particolarmente sentito dall’autore che, per anni, ha lavorato a stretto contatto con alcune delle vittime delle stragi ed alle quali, ai “Martiri del ’92”, vuole dedicare la mostra.

“Un’altra occasione di cultura – sottolinea il Sindaco Zambuto – che quest’Amministrazione vuole offrire alla città per un autentico godimento artistico che certamente stimolerà il visitatore ad una profonda riflessione umana e filosofica su quei temi veri che riguardano il nostro stare al mondo come componenti di una grande e mistica comunità fatta di materia ma soprattutto di intelligenza e spirito.”

“Un’altra occasione – continua il Sindaco – per incontrarci, amministratori e cittadini, in un luogo così prestigioso, come il Teatro “Pirandello”, per dimostrare, se mai ce ne fosse bisogno, la voglia di vivere insieme il bello, attraverso l’arte e la cultura, nutrimento vitale e struttura portante della nostra Agrigento.”