Presentato il 46° convegno degli studi Pirandelliani

E’ stato presentato, questa mattina, alla stampa il 46° Convegno internazionale di studi pirandelliani dal titolo “Come vedo Pirandello”, che si svolgerà al Palacongressi di Agrigento dal 5 all’8 dicembre prossimi. All’incontro con i giornalisti, presso il Palazzo dei Filippini, sono intervenuti, tra gli altri, il Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, il vice Sindaco di Agrigento, Massimo Muglia, il  presidente del Centro nazionale studi pirandelliani, Enzo Lauretta, e Stefano Milioto, organizzatore dell’evento. Alla cerimonia ha partecipato una delegazione di studenti e docenti degli istituti, “M.L. King” di Favara e “E. Majorana” di Agrigento, che insieme ad altre 64 scuole prenderanno parte alla nuova edizione del convengo pirandelliano. E’ stato illustrato nel dettaglio il programma della manifestazione che quest’anno coinvolge oltre 700 alunni delle scuole medie superiori di 21 province italiane. Tra le novità della 46esima edizione, il maggiore coinvolgimento degli studenti che saranno i “veri” relatori del convengo. Il sindaco Marco Zambuto si è dichiarato entusiasta dell’evento ed ha elogiato il lavoro fin qui svolto dagli organizzatori: “E’ una manifestazione internazionale che va sostenuta ed incoraggiata e l’amministrazione comunale di Agrigento è orgogliosa di averlo fatto. La città sarà invasa da circa mille studenti e insegnanti provenienti da ogni parte d’Italia che visiteranno anche le nostre bellezze archeologiche, il museo, i templi e la Casa Natale di Luigi Pirandello – ha affermato il sindaco Zambuto”. Il professor Enzo Lauretta ha illustrato gli obietti del convegno: “Vogliamo innanzitutto tenere sempre aggiornata la critica sull’Opera pirandelliana e tenere desta la Ricerca sullo Scrittore agrigentino, promuovendo nuove letture e analisi. C’è, poi, un altro obiettivo più concreto e più pratico: quello di realizzare, e lo facciamo da 46 anni, nella nostra Città un grande Convegno di cultura che porta un migliaio di persone per cinque giorni in Agrigento e promuove un incontro a livello colto e umano che ha dei risvolti turistici (5000 presenze e visita del territorio in un periodo che non registra afflusso turistico ordinario): è, questo, un fatto economico di cui non tutti si rendono conto – ha concluso Enzo Lauretta”.