I Carabinieri presentano il calendario 2010

calendario_cc_2010Nella mattinata odierna, nell’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2010 dell’Arma dei Carabinieri, quest’anno dedicati al tema del “Giuramento”. Si tratta di un vincolo ideale che lega fra loro tutti i Carabinieri e li impegna solennemente ad interpretare con fedeltà e lealtà il proprio ruolo in ogni circostanza, anteponendo sempre il bene comune a qualsiasi altra cosa.

Il Calendario Storico è oramai diventato per molti collezionisti un vero e proprio oggetto di culto, che oggi ha raggiunto, dopo una tiratura sempre crescente negli anni, 1.350.000 copie, regolarmente esaurite, grazie al vivo interesse del pubblico a testimonianza dell’affetto e della vicinanza di cui l’Arma gode.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, della storia dell’Arma e, attraverso di essa, di quella d’Italia. Ma il Calendario rappresenta anche un momento importante per la famiglia dell’Arma, un momento di coesione ed unità attorno ad un oggetto semplice, ma ispirato da grandi valori comuni, nel quale si riconoscono tutti i carabinieri e i loro comandanti, dalle grandi città ai più piccoli paesi. Le artistiche tavole dell’edizione 2010 del Calendario Storico, riproposte anche sull’Agenda e realizzate dal Maestro Luciano Jacus, sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti, mentre l’attrice Virna Lisi ha fatto da madrina all’evento. Per commentare l’opera, fornendo il proprio personale contributo sul valore dell’impegno per tutta la vita che hanno assunto con il giuramento, sono intervenuti il Colonnello Daniel Anrig, Comandante del Corpo delle Guardie Svizzere, la Dottoressa Marina Sammartino, medico anestesista del Policlinico Gemelli, e Suor Noemi Minicucci, missionaria delle Ancelle della Visitazione, tutti personaggi che di quell’atto solenne, sia esso di fedeltà al Sommo Pontefice, di

Ippocrate o di totale donazione di sé a Dio ed ai fratelli meno fortunati, hanno fatto regola di vita nelle rispettive attività. A testimoniare la fedeltà al giuramento prestato, erano presenti in sala anche circa 40 Carabinieri di vari gradi che, nel corso del 2009, hanno ricevuto riconoscimenti per piccoli atti di eroismo quotidiano, compresi quelli che hanno visto l’Arma protagonista nel soccorso alle

popolazioni colpite da gravi calamità, come nel terremoto di L’Aquila e nell’alluvione di Messina.

Le tavole e i testi che accompagnano il lettore nei mesi del 2010 raccontano il giuramento attraverso i quasi due secoli di storia dell’Arma: dal rito individuale degli Ufficiali davanti al Sovrano nelle sale di Palazzo Reale a Torino a quello collettivo dei Carabinieri della Legione Allievi di Roma ai giorni nostri. Nel mezzo volti, gesti, emozioni di giovani di diverse epoche al momento di assumere un impegno solenne che li accompagnerà durante tutta l’esistenza, guidandoli e sorreggendoli nelle difficoltà e rendendoli fedeli e leali servitori della collettività. “Un atto – ha sottolineato il Generale Gallitelli durante il proprio intervento – che ciascuno di noi rinnova quotidianamente nel proprio animo, con la stessa emozione di quel giorno, per rispondere all’imperativo del dovere e sostenere la sua abnegazione”.

Nello stesso contesto è stata presentata anche l’Agenda 2010, che prosegue la serie “storica” inaugurata nel 2008, offrendo agli estimatori dell’Arma la possibilità di soddisfare molte curiosità sulla storia dell’Istituzione attraverso una serie di monografie su aspetti e temi della sua vita ormai quasi bicentenaria. Dopo la “Fiamma” e l’”Alamaro”, è stata la volta quest’anno della “Lucerna”, il tipico copricapo da Carabiniere così ribattezzato dalla fantasia popolare. Al termine della cerimonia, il Comandante Generale, nel salutare i convenuti con l’augurio di un 2010 ricco di serenità e soddisfazioni, ha rivolto un reverente pensiero ai Caduti dell’Arma, rinnovando l’impegno proprio e dell’Istituzione a stare affettuosamente vicino alle loro famiglie che più intensamente avvertono, con l’avvicinarsi del Santo Natale, la mancanza dei loro cari.

Calendario Storico dell’Arma 2010

Il filo conduttore che lega i mesi dell’anno, illustrati dalle tavole del Maestro Luciano Jacus, è costituito dal tema “Il Giuramento”. Un momento indimenticabile nella vita di ogni Carabiniere, il momento solenne in cui si assume un impegno per la vita da mantenere anche a costo di essa. Un rito semplice, che ha accomunato generazioni di Carabinieri di ogni grado nel corso di ormai quasi duecento anni e che il calendario 2010 ripercorre proponendo luoghi, gesti, parole e volti di quel momento solenne, dagli albori sino ai giorni nostri. La copertina raffigura il Giuramento di un Carabiniere nei primi anni di vita del Corpo, in una Chiesa di Saluzzo, alla presenza di un Ufficiale, di un ecclesiastico, del Giudice e del Sindaco, a testimonianza di quell’inscindibile

legame con la comunità che ancora oggi caratterizza l’Arma. La prefazione del Comandante Generale Leonardo Gallitelli presenta il tema centrale che ispira l’opera, sottolineando come il Giuramento sia un atto che ciascun Carabiniere rinnova quotidianamente con l’impegno e l’abnegazione che pone nel proprio servizio alla collettività. Lealtà e fedeltà costituiscono la pietra angolare sulla quale poggia il Giuramento: non una semplice dichiarazione d’intenti, ma un impegno forte e solenne ad osservare il patrimonio di Valori senza tempo che da sempre l’Arma custodisce. Si tratta di un impegno che sostiene i Carabinieri ogni giorno, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà quando occorre compiere scelte coraggiose, come quelle fatte da molti militari Caduti che hanno saputo testimoniare fino alle estreme conseguenze la fedeltà al Giuramento prestato. La tavola che apre il Calendario, in seconda di copertina, è significativamente dedicata al sacrificio del Carabiniere Giovanni Battista Scapaccino, ucciso nel 1834 per avere rifiutato di rinnegare il proprio Giuramento di Fedeltà alle Istituzioni e prima Medaglia d’oro al Valor Militare dell’Arma. I dodici mesi del 2010 accompagnano il lettore attraverso il tempo, raffigurando il momento solenne del Giuramento in diversi contesti e con differenti protagonisti: dall’Ufficiale che giura davanti al Sovrano in una sala del Palazzo

Reale di Torino, al Carabiniere che lo fa nell’aula del Consiglio Comunale di una cittadina piemontese alla metà del XIX secolo, per arrivare poi, alla fine dell’800, ai Giuramenti della Legione Allievi a Roma, a Castro Pretorio, la tradizionale Piazza d’Armi della Capitale, o nel cortile della Caserma “De Tommaso”, storica sede del Reparto. Si susseguono immagini di giuramenti individuali e collettivi, di Ufficiali, Marescialli, Brigadieri e Carabinieri di oggi e di ieri, dai cui volti traspare sempre l’emozione di un momento solenne che li vede entrare a far parte a pieno titolo della grande famiglia dell’Arma, condividendone Valori, impegno e sacrifici.

Alcuni dei Carabinieri raffigurati nelle tavole del calendario sono personaggi che hanno contribuito, con il loro eroico sacrificio, alla Storia dell’Istituzione e costituiscono un altissimo esempio di fedeltà al giuramento prestato. Il mese di giugno è dedicato infatti al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, trucidato da mano mafiosa a Palermo nel 1982, raffigurato mentre, giovane Sottotenente, giura nel 1942 e ricordato da un toccante contributo dei figli Rita, Nando e Simona sulla sua

eredità spirituale. Nello stesso anno di Dalla Chiesa giurò anche l’Eroe per antonomasia, quel Salvo d’Acquisto che si sacrificò, appena un anno dopo, per salvare la vita a 22 cittadini innocenti minacciati dalla rappresaglia nazi-fascista ed al quale sono dedicate le pagine di luglio, con un contributo del fratello Alessandro. 10 furono invece le vite di ostaggi innocenti che, il 12 agosto 1944, in piena Guerra di Liberazione, i Carabinieri Vittorio Marandola, Fulvio Sbarretti ed Alberto La Rocca salvarono offrendosi al plotone d’esecuzione nazista e passando alla storia come i “Martiri di Fiesole”. A loro sono dedicate le pagine del mese di agosto. Ma il Calendario 2010 vuole ricordare tutti i Carabinieri che, in pace e in guerra, in circostanze note od oscure, hanno tenuto fede al Giuramento prestato con spirito di servizio ed abnegazione, come testimonia l’elenco delle oltre 19.000 ricompense individuali a militari dell’Arma che chiude, in quarta di copertina,

l’opera.