Raoul Gabatello incontra i giovani del “Foderà”

foderagabatello_091Raul Abel Gabatello, il missionario presidente della “Fundacion ios ninos del Manana”, ha incontrato questa mattina gli studenti dell’ITC Foderà nel corso di un convegno su Solidarietà e Volontariato.

All’incontro con i giovani hanno partecipato l’assessore alla solidarietà del Comune di Agrigento Daina ed il direttore della Caritas Agrigentina Valerio Landri.

Raoul Abel Gabatello, che riceverà il premio Telamone d’Oro 2009 per la pace, opera in Argentina ed  aiuta circa 1500 bambini che vivono sulla Cordigliera delle Ande, e trova la spinta per il suo servizio nelle enormi differenze che esistono nel mondo. “Troppi bambini vivono ingiustamente in questo mondo, ed è questo che mi dà la forza per lottare”.

L’assessore Daina ha invitato i giovani presenti a considerare il volontariato e la solidarietà anche un’opportunità di lavoro vero e proprio, considerato che esistono diversi strumenti che possono consentire anche di realizzare delle attività che si rivolgano ai più deboli.

“In questo – ha detto Daina – il Comune di Agrigento sarà sempre al fianco di chi vorrà intraprendere iniziative in questo senso”.

Valerio Landri, neo direttore della Caritas, ha voluto invece spronare i giovani a “capire cosa si vuol fare da grandi e ad avere il coraggio di uscire dal gruppo”.

“Molto spesso i giovani di oggi vengono visti come spenti, senza idee, poco intelligenti. Dimostrate di non esserlo – ha detto Landri agli studenti del Foderà – pianificate fin d’ora la vostra vita e considerate anche che, qualora lo vogliate, ci sono tante possibilità di crearsi un futuro pensando al prossimo”.

Soddisfatta per l’esito dell’incontro e per l‘interesse che i suoi studenti hanno dimostrato per il tema trattato, la preside dell’ITC Foderà Patrizia Pilato: “Per noi educatori questo è un momento di educazione alla solidarietà e alla cultura della pace. Educare alla pace e alla solidarietà non vuol dire soltanto educare a quello che è il sostegno di chi ha bisogno, ma educare anche alla democrazia, alla convivenza è all’interculturalità”.